Sinagoga di Roma: testa di maiale recapitata in pacco anonimo

Pacco anonimo contenete una testa di maiale, recapitato alla Sinagoga di Roma.

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Nel tardo pomeriggio di ieri un pacco anonimo è stato consegnato da una società di spedizione alla Sinagoga di Roma. Un pacco che, dopo tanti falsi allarmi e un ordigno esploso in pieno centro, ha subito insospettito ed allertato gli artificieri.

La scatola conteneva solo una testa di un maiale. Contenuto di nessuna rilevanza per gli artificieri, un ordigno abbastanza esplosivo per la comunità ebraica, che lo ha ricevuto a poche ore da Shabbat.

Un giorno sacro, che tra parentesi tra i 39 divieti del Talmud annovera anche Cacciare, Macellare e Tagliare, in aggiunta a quello che rappresenta il maiale rappresenta, anche in termini di divieti, per la comunità ebraica, e per l'immaginario condiviso in generale.

Un messaggio 'provocatorio' recapitato al tempio che si prepara ad accogliere i fedeli a pochi giorni dalle celebrazioni del Giorno delle Memoria in ricordo della Shoah.

Un episodio che ovviamente non ha tardato a sollevare fastidio, polemiche, gesti di sdegno e solidarietà, levate dalla comunità ebraica al sindaco Marino, che estende l'oltraggio a tutta la città, mentre le indagini per scoprire l'identità del mittente anonimo, sono partite dalla società di spedizione che ha effettuato la consegna.


Sembra anche che non sia un episodio isolato, e altri due pacchi con il medesimo contenuto, consegnati dalla stessa ben nota ditta di distribuzione, siano stati recapitati al museo di piazza Sant'Egidio, che al momento ospita una mostra sulla cultura ebraica, e all'ambasciata d'Israele ai Parioli Sull'accaduto indaga la Digos.

In ogni caso resta un gesto di cattivo gusto per ogni essere umano, in grado di articolare una forma di rispetto per ogni forma di vita, e nessuno per quel povero animale, indipendentemente da scisma, cultura, fede o abitudini alimentari.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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