La Tana della Lupa: Natale meno freddo per i pazienti giallorossi


Ora avete capito perché Amleto era della Roma? Avete capito perché parliamo da tempo di squadra schizofrenica, di sindromi giallorosse, di patologie tutte nostre, solo nostre? Ecco l'esempio classico.

La Roma a fatica supera il Bari ultimo in classifica, poi sale a Milano (senza aver mai vinto in trasferta da inizio stagione) ed espugna senza troppi patemi San Siro, contro la prima della classe, il Milan pronto a chiudere la pratica invernale.

A parte l'ennesima dimostrazione della scarsezza del nostro campionato, dove a ben guardare, il carattere fa la differenza (Mazzarri pare il Ranieri dello scorso anno), quello che fa rabbia è rendersi conto di come tanti mali romanisti siano spesso immaginari. Sabato la squadra ha tenuto il campo, soffrendo, troppo, nel primo tempo poi uscendo nella ripresa. La cosa si era vista, guarda caso, solo col Bayern in coppa.

La difesa ha retto alla vecchia maniera (complice anche la scarsa vena di Ibra, pure lanciato un paio di volte dal guardalinee..), il centrocampo, De Rossi su tutti, ha fatto il suo. L'attacco, va bè, quello con Menez Borriello (non si parleranno ma sono sempre i più in forma) funziona anche con scarse idee tattiche. Adriano ancora un volta si è dimostrato campione di umiltà mettendosi a disposizione e dando il fritto, la lucidità arriverà.

Per carità, non è certo stata la partita del secolo, anzi , ma perché solo così dobbiamo vedere la vera Roma? Perché serve il precipizio? A questo punto perfino l'evocato regalo sotto l'albero del sorteggio di Champions potrebbe essere una trappola.

Perciò restiamo calmi, per una volta, davanti al camino. Coccoliamoci questa bella vittoria, che ci permette un Natale un po' più rilassante. Consapevoli che lo scudetto lo abbiamo già sprecato, che possiamo a fare risultati senza pensare ai calendari, tanto l'avversario è sempre lo stesso. Lo vediamo allo specchio.

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