Scontri a Roma, la conta dei danni diventa un'asta, ma i fermati sono solo 41


Ecco. Dopo la guerriglia urbana di martedì, Roma si ritrova a leccarsi le ferite e a litigare, tanto per cambiare, su quanto ammontano i danni. Alemanno aveva parlato di 20 milioni, poi diventati quasi 16, ma i commercianti del tridente, udite udite, scendono a 150mila come massima quota. Intanto qualcuno rilancia: 100 milioni!

Per fortuna che parliamo di soldi, e non di persone, i cui numeri restano più o meno quelli. Quasi cento feriti e ben 41 fermati. Avete capito bene. Quaranta ladroni hanno tenuto in scacco la città. Hanno superato la linea rossa. Lasciamo perdere la questua sul conto (anche se resta un po' allarmante l'incapacità di fare due calcoli precisi), quello che sembra grottesco è l'entità dei responsabili.

Ma come? Solo dalle foto si possono contare centinaia di partecipanti diversi alle cariche (da ogni parte), e i colpevoli sarebbero nemmeno 4 dozzine? Gli altri sono tornati a casa a prepararsi per la prossima festa? Non ci va nemmeno di entrare nella polemica sugli infiltrati, su cui ovviamente in troppi speculano, perché credo che ai romani l'unica cosa che proprio non vada giù sia quella di essere presi in giro, oltre che in ostaggio.

Forse la prossima volta sarebbe il caso di lasciar passare i cittadini normali ai posti di blocco, lasciarli lavorare, o fotografare, lasciarli tornare a casa, e magari lasciarli anche acchiappare qualche ragazzino molesto. Ho la sensazione che i danni potrebbero risultare meno ingenti, e i fermati molti di più...

aggiornamento flash: ci sono già 11 rilasciati. E il numero dei fermati pare anche ulteriormente ridotto.

















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