E' arrivato l'arrotino

Una tradizione antica che si è sempre sposata benissimo con le vie strette e umide di Roma: un uomo in bicicletta, molto spesso un anziano, molto spesso in camicia e bretelle, che si sporgeva dall'alto del sellino della sua bicicletta e gridava alle donne la sua identità di arrotino, che in quanto tale arrota coltelli, forbici, forbicine, forbici da seta, coltelli da prosciutto. Ma da qualche anno non ci sono manubri né pedali, bensì una Fiat Uno Bianca decisamente sudicia e due megafoni a fare le veci di quella voce che tanta presa faceva sulle massaie. In pochi lo hanno visto perché in molti ne evitano lo sguardo. Il multifunzionale robot che sostituisce l'operaio di fabbrica ha nell'arrotino moderno il suo avatar. Perché, care donne, da qualche anno è anche ombrellaio. Aggiusta gli ombrelli. Ma ripara anche la cucina a gas. Ha i pezzi di ricambio delle cucine a gas. Se avete perdite di gas, lui le aggiusta. Se la vostra cucina a gas fa fumo, lui toglie il fumo dalla vostra cucina a gas. L'arrotino moderno conosce l'effetto persuasivo della ridondanza e lo sfrutta. Con una golosa promessa: lavoro subito, immediato. Immediato come anche il risveglio che procura ogni domenica mattina, alle nove, girando pigramente per le strade del quartiere Tuscolano. Siete avvertite, donne: è arrivato l'arrotino.

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