"Per la sua incolumità non fotografi" - Video inedito sugli scontri a Roma

Che ieri sia stata una giornata di tensione e paura non ci sono dubbi. Ogni romano, che si trovava a girare per la città, ha qualche cosa da raccontare, qualche assurda o pericolosa situazione in cui si è imbattuto. Uno di questi, Alberto de M., ci ha mandato questo video inedito e personale che lo vede protagonista di un episodio piuttosto inquietante.

Come tanti passanti, infatti, stava riprendendo col suo cellulare la zona degli scontri nei pressi di Largo Goldoni, in uno dei punti più caldi della guerriglia di ieri. Gli si avvicina un uomo che si presenta come carabiniere in borghese e gli intima di non fotografare. E aggiunge con tono minaccioso: "..perché se la vedono che fotografa sono cazzi suoi".

Accorgendosi, probabilmente anche per la sorpresa del nostro videoamatore, di essere andato ovviamente oltre i suoi doveri, sceglie subito una via più diplomatica ma sempre allarmante: "per la sua incolumità, glielo dico per la sua incolumità, per cortesia, non fotografi". Tra l'altro, ascoltandolo, viene subito da pensare che evidentemente i fotografi indisturbati proprio davanti, siano quindi dei supereroi...

Onestamente restiamo sbalorditi da questo sistema di "sicurezza". Intanto perché preclude di fatto alla testimonianza (la stessa che poi chiedono per collaborare quando accade qualche crimine irrisolto) oculare e visiva di un cittadino, ma anche e soprattutto al diritto di cronaca e di informazione. E poi ci viene un terribile sospetto: Ma "quelli che arrivano" per cui sono "cazzi tuoi" se ti vedono riprendere, chi sono? I buoni o i cattivi?

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