Riapre l'Ambra Jovinelli - Dal 26 dicembre gli spettacoli di Eduardo, i monologhi di Saviano, le regie di Gigi Proietti

A circa due anni dalla sua traumatica chiusura, ed a pochi giorni dall'inaugurazione alla Garbatella dell'omonimo Ambra Teatro, gestito da Serena Dandini, riapre finalmente il 26 dicembre lo storico Ambra Jovinelli all'Esquilino. In cartellone 17 titoli tra cui due inediti di Saviano, spettacoli con la regia di Gigi Proietti ed un esordio con Rocco Papaleo sul palcoscenico con "Eduardo, più unico che raro", un atto unico del grande De Filippo.

L'Ambra Jovinelli, tempio storico del varietà italiano fondato nel 1909 e palcoscenico calcato, tra gli altri, da Petrolini, Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi ed Alberto Sordi, aveva chiuso i battenti a causa dei problemi finanziari accumulati durante la gestione Dandini, che a sua volta aveva rilanciato alla grande il teatro dopo vent'anni di abbandono trasformandolo, insieme allo spostamento dello storico mercato, nel simbolo della rinascita dell'Esquilino.

Ora il teatro rinasce nuovamente con gli impresari Marco Balsamo e Gianmario Longoni e le Officine Culturali che lo hanno preso in gestione "senza finanziamenti pubblici nè privati" e con "molte questioni ancora aperte", racconta Longoni, tra cui il ruolo futuro di Gigi Proietti, per ora collaboratore del teatro e regista ma non ancora direttore artistico come da indiscrezioni. Il teatro si caratterizzerà comunque su comicità, satira ed impegno: oltre a Saviano, ecco infatti alcuni nomi in cartellone: Neri Marcoré ed Eugenio Allegri, Simona Marchini con la regia di Gigi Proietti, Andrea Rivera, Enrico Bertolino, Stefano Disegni ed il ritorno dei lunedì musicali con Claudio Santamaria e Alessandro Haber.

Prossimo passo sarà la riqualificazione di piazza Pepe con un intervento del Comune e la realizzazione del wi-fi in tutta l'area con un intervento della Provincia. Ed intanto parte la caccia agli sponsor. "Le istituzioni non ci hanno potuto aiutare perchè le casse sono vuote - ha raccontato Longoni - Ci basterebbe intercedessero con gli sponsor. Ne basterebbero anche 10 piccoli, perchè qui si può andare avanti con 300 mila euro l'anno".

Intanto si va in scena con "Eduardo, più unico che raro", una rappresentazione tratta dagli atti unici di Eduardo De Filippo con la regia di Giancarlo Sepe.

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