06 zoom - Le prime immagini del nuovo Zara Store al posto dell'ex Rinascente


Ieri sera si è ri-accesa la luce a Largo Chigi. Lo storico palazzo Bocconi che ospitava fino ad un anno fa La Rinascente ha visto finalmente visto la sua autentica rinascita. Bisogna essere onesti, il risultato al galà del pre-opening è davvero brillante. In ogni senso.

I cinque piani dell'ex Rinascente sono tornati agli antichi splendori, perché di fatto e per fortuna la struttura resta quella, magari esagerando pure con tutto quel candido bianco (si potevano almeno risparmiare le colonne liberty di ferro battuto) ma il progetto ha voluto valorizzare la luce e l'effetto è acciecante.

Il più grande flag-ship store del mondo, che punta soprattutto sull’eco- sostenibilità: lampade led che permettono di risparmiare fino al 30% di energia elettrica, un sofisticato sistema di recupero delle acque che riduce il consumo di oltre il 50% e il monitoraggio della qualità dell’ambiente all’interno del punto vendita (livelli di Co2, temperatura e umidità) per garantire un perfetto microclima. Il nuovo eco-store di Zara è ovviamente promosso Leed, l'ente certificazione ambientale USA.

Certo, si potrebbe aprire un dibattito analitico sul come cambia il cannibale mercato della moda accessibile o sul perché i grandi magazzini italiani quali La Rinascente (e come l'Upim, ora entrambe di Coin) fossero divenuti luoghi di desolazione più che di shopping, ma per ora ci limitiamo a riconoscere il bagliore di questa nuova tendenza, che almeno ridona vita ai grandi spazi (ricordate Ricordi?) di edifici e palazzi in pieno centro, che oggettivamente sembravano in disuso e almeno non se li pappa la Casta prinvandoceli per sempre...




Intanto l'ispanico Zara diventa il vero gladiatore del Tridente, con i suoi 3 grossi punti vendita. E noi ci aggrappiamo anche alle parole di Mollicone, presidente della commissione Cultura del Campidoglio: "...abbiamo salvato i posti di lavoro delle commesse della vecchia Rinascente e la struttura Liberty del palazzo che non ha subito modifiche. Inoltre gli oneri concessori di 22 milioni che verranno versati dai proprietari per la costruzione della nuova Rinascente serviranno per la riqualificazione dell’area del Tritone”.

Che dovrà quindi risorgere ancora nell'angusta abbandonata galleria tra via del Tritone e via Due Macelli. Se ce la fanno, forse dovremo cambiare il nome de La Rinascente in quello de La Fenice.


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