La Parentopoli in Ama ed Atac - Lo scandalo più grave dell'era Alemanno


Da inchiesta giornalistica, condotta da La Repubblica, si è trasformata da poco in un'inchiesta della magistratura, della Procura e della Corte dei Conti con reato ipotizzato abuso d'ufficio. E l'ultimo atto della storia, per ora, ovvero le dimissioni del caposcorta di Alemanno colpevole di "aver piazzato" i due figli in Atac ed Ama, con chiamata diretta e senza concorso, la dice su come ormai la tempesta stia girando vicinissimo a chi comanda veramente in Campidoglio, e quindi a Roma.

Parliamo dello scandalo Parentopoli, ovvero del presunto mega giro di assunzioni di figli, amici e parenti, di assessori, consiglieri e quant'altri frequentano le stanze dei bottoni del Comune di Roma. La vicenda gira intorno alle oltre 2000 assunzioni in Atac ed Ama, molte delle quali avvenute, si sospetta, con chiamata diretta di persone legate da rapporti familiari o politici ad esponenti del centrodestra locale, a dirigenti aziendali e sindacalisti. Nel ciclone sono finiti tanti nomi, dal capiscorta di Alemanno, all'Ad di Ama Panzironi, accusato di aver fatto assumere parenti strettissimi, fino all'assessore Marchi e l'ex capogruppo del Pdl Rossin. Per tutti, naturalmente, le accuse sono ancora da provare.

Si dirà, cose di questo tipo sono successe sempre in Italia, sia con potenti di destra che di sinistra. Ma i numeri di quanto sta avvenendo a Roma in questo momento sono senza precedenti. Alemanno, per ora, ha ammesso il problema ma ha contestato le cifre: "non ci sono centinaia di assunzioni clientelari - ha detto - solo alcuni casi, ma la gran parte delle assunzioni, sia di Atac che di Ama, ci risulta siano regolari. Mi sembra sia una montatura eccessiva, un attacco politico". Vedremo come andranno le cose, ma la sensazione è che l'amministrazione Alemanno sia al centro di uno scandalo enorme che gli resterà sul groppone per molti anni.

Foto: Flickr

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