Giovedì 16 gennaio 2014 scade il pagamento della TARES: romani a caccia di bollettini non pervenuti, AMA risponde

Giovedì 16 gennaio 2014 scade il saldo del conguaglio della TARES, mentre la maggior parte dei romani è in fila e a caccia di bollettini non pervenuti, AMA rassicura. Segue, quando, come e dove si paga.

Come per la Mini IMU in scadenza il 24 gennaio 2014, e ancora in via di definizione, giovedì 16 gennaio 2014 scade il termine per il pagamento del conguaglio della TARES e la maggiorazione sui servizi invisibili (termine eloquente per definire quelli che prestano) già slittata da dicembre, ma a Roma per i contribuenti è il solito caos.

La Tares è una tassa in vigore dal 2011, da quando il decreto legge del 6 dicembre 2013, n.201, articolo 14, ne ha determinato l'istituzione, è suddivisa in due voci distinte: la tassa rifiuti ed il tributo per i servizi indivisibili.

Il saldo del conguaglio della Tares, fissato a 30 centesimi per metro quadrato dell'abitazione, viene incassato direttamente dallo Stato, e contrariamente all'ex Tari pagabile con il bollettino precompilato inviato da AMA, questa maggiorazione si può pagare solo con modello F24.

Il gestore AMA dovrebbe inviare, unitamente al bollettino mav per la tassa dei rifiuti, un modulo F24, già compilato, da pagare presso il proprio istituto di Credito.

Se il saldo è pari a zero non viene emesso bollettino. Nel caso di credito per l’utente non sarà possibile effettuare la compensazione tra i due importi (tassa rifiuti e servizi indivisibili) perché destinati a due enti diversi. Per il credito sulla tassa rifiuti saranno avviate le consuete procedure di rimborso.

Il problema è che a tre giorni dalla scadenza sono ancora tanti i romani che non hanno ricevuto nulla, quelli che ignorano anche di doverla pagare, che non sanno come, quanto e se pagare, e chi dopo file in banca e alla posta si vede rifiutare le transazioni agli sportelli, a causa di quella “x” stampata sulla casella “saldo” che qualche istituto di credito accetta, altri no, e on line fa perdere un sacco di tempo.

In caso di problematiche sulla tassa Tares, c'è il solito numero gratuito dedicato, in funzione 7 giorni su 7, 24 ore su 24: ChiamaRoma 060606, ma anche li l'attesa è lunga e le risposte non sono sempre soddisfacenti.

Ama ricorda anche che, registrandosi su www.amaroma.it, si può visualizzare il proprio contratto e scaricare sia il bollettino Ama sia il modello F24 per i “servizi indivisibili”, cliccando sulla sezione Tariffa Rifiuti. Peccato che il sito sia impossibile da caricare, mentre gli sportelli di via Capo d'Africa vengono presi d'assalto da giorni, al punto da spingere i dipendenti dell'AMA ad inviato una lettera al capo del personale e ai sindacati per denunciare la situazione insostenibile con "gravi problemi di sicurezza".

L'associazione dei consumatori Codacons ha già provveduto ad assicurare assistenza legale, mentre si batte “affinché non vengano applicati gli interessi di mora"
Dall'AMA di via Calderon de la Barca rispondono che

"Per iniziare a inviare i bollettini abbiamo dovuto aspettare l'approvazione del bilancio del Comune (avvenuta lo scorso 6 dicembre, ndr) ma Poste Italiane ci ha assicurato che entro un paio di giorni arriveranno tutti. Chi non dovesse riceverli può andare sul sito e scaricare i moduli oppure recarsi agli sportelli, mentre gli utenti che ricevono i bollettini a ridosso della scadenza avranno un'altra settimana per pagare senza che vengano applicati gli interessi che, comunque, si aggirano sulla cifra di un centesimo al giorno".

... un centesimo che andrebbe comunque a quantificare il danno dopo la beffa ...

In ogni caso dal sito del comune di Roma confermano che d’intesa con il Campidoglio, Ama non applicherà alcun interesse di mora per i pagamenti effettuati fino al 24 gennaio prossimo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail