Ricordando Arnoldo Foà che guarda Roma dall'alto

Ricordando Arnoldo Foà, un grande interprete del 900 italiano che guarda Roma dall'alto.

Roma esprime il cordoglio per la scomparsa di Arnoldo Foà, morto nel pomeriggio di ieri, a pochi giorni dal suo 98esimo compleanno, a seguito di una crisi respiratoria, mentre era ricoverato all'ospedale San Filippo Neri.

La camera ardente sarà allestita lunedì 13 gennaio, dalle 10 alle 19, nella stessa Sala della Protomoteca del Campidoglio, dove Foà è stato festeggiato per i suoi 95 anni, e dove tra le 16 e le 17, una commemorazione laica offrirà l'ultimo saluto al grande interprete del 900 italiano.

Un uomo di origine ebraica e temperamento laico, dal talento eclettico e vivace, che aggirando i limiti delle leggi razziali, pur costretto a lasciare i corsi presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ma mai le sue passioni, ha saputo distinguersi come un gigante del palcoscenico, dal teatro alla radio, dal cinema di Pietro Germi, Pier Paolo Pasolini, Orson Welles, Joseph Losey o Ettore Scola, agli sceneggiati televisivi trasmessi dalla RAI, dal doppiaggio alle registrazioni poetiche da Dante, Lucrezio, Carducci, Leopardi, Neruda o García Lorca, dalla scultura alla pittura.

Il Cavaliere di gran croce dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, tra i consiglieri comunali eletti a Roma tra le fila del Partito Radicale nel 1960, Insomma, un uomo singolare ed energico, che ha sempre affiancato l'attività artistica ad un concreto impegno nella vita civile e politica, era capace di rendere eloquenti anche i silenzi, amava congedarsi con un sorriso, e noi vogliamo ricordare così, mentre gode il meritato refrigerio ammirando Roma dall'alto, con questa bella foto condivisa sulla sua pagina social di Facebook.

Via | Facebook

  • shares
  • Mail