Sicurezza a Roma: tra poliziotti arrestati, vigilesse ferite, caschi bianchi in protesta

La sicurezza di Roma fa ridere, tra agenti di polizia arrestati mentre compiono una rapina, vigilesse ferite mentre tentano di impedire uno stupro in pieno centro, e i colleghi che manifestano lunedì per non dover più fare i poliziotti, con leggi e strumenti da impiegati in divisa.

Roma non è una città per vecchi, bambini, donne … la lista è lunga, le ragioni sono tante, e qualcuna parte anche da chi l'ordine dovrebbero tutelarlo, tra chi non lesina limiti, polemiche e comportamenti illeciti.

Sul fronte dei comportamenti illeciti basta citate l'ultimo, avvenuto alle prime ore di oggi, quando gli agenti della Polizia Stradale su disposizione della procura di Velletri, dopo un'indagine durata oltre un anno, hanno arrestato due agenti della Polizia di Stato, in servizio nel commissariato romano Aurelio e di Frascati, insieme a due ex agenti della polizia e altri tre uomini, tristemente ribattezzati "la banda della Uno bianca romana" per alcune analogie con i poliziotti corrotti che negli anni '90 terrorizzarono Bologna, mentre compivano una rapina nell'appartamento di una prostituta straniera a Tor Sapienza, alla periferia di Roma, ma le indagini puntano su una decina di altri colpi.

A portare in evidenza altri pesanti limiti della sicurezza di questa città, sono state anche le vigilesse della polizia locale in servizio a Via Frattina ferite nel tentativo di sventarte l'aggressione sessuale di una donna, incappata giovedì scorso in quattro malintenzionati di nazionalità polacca, incuranti dei controlli in pieno centro, nonostante la vicenda si sia conclusa con la donna salva e tre dei malviventi in manette.

Limiti che insieme alle solite polemiche, hanno acceso la protesta dei caschi bianchi, pronti a scendere di nuovo sul piede di guerra, e lunedì mattina in piazza Santi Apostoli.

Un sit-in nazionale che porta a Roma agenti da tutta Italia, per chiedere maggiore chiarezza e tutela delle mansioni svolte dagli operatori della Polizia Municipale che "fanno i poliziotti con leggi e strumenti da impiegati in divisa", insieme a nuove leggi per garantire uno standard di servizio europeo agli agenti della Polizia Locale e ai cittadini.

Argomenti che hanno esempi pratici e ricadute sul servizio svolto, stando a quelli presentati da Stefano Giannini, segretario romano del sindacato autonomo Sulpl, che aderisce alla protesta di lunedì, nata dal moto spontaneo dei colleghi in rete.

"Gli ultimi due esempi di brillanti attività di polizia sono stati l'individuazione del pirata che ha falciato i pedoni alla fermata del bus e l'arresto degli stupratori in centro. Nel primo caso abbiamo rallentato l'attività investigativa perché non potevamo uscire dal Comune. Bisognava fare accertamenti a Guidonia, ma il nostro regolamento ci vieta, senza autorizzazione del giudice, la possibilità di fare accertamenti fuori dal Comune di competenza. Nel secondo le colleghe ferite nella colluttazione saranno trattate in malattia come se fossero influenzate. Fossero state poliziotte invece ci sarebbe stata la causa di servizio ad indennizzarle."

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