Apre al pubblico, definitivamente, il nuovo Macro firmato Odile Decq


C'è voluto tanto tempo, circa otto anni di lunghi ed esasperanti cantieri, ma da oggi il nuovo Macro firmato dall'architetta Odile Decq è aperto definitivamente al pubblico. Roma, con MAXXI, Macro, Macro Future, e Palaexpò può essere annoverata finalmente tra le Capitali mondiali dell'arte, e dell'architettura, contemporanea.

La nuova ala (foto d'apertura) è stata inaugurata questo pomeriggio alla presenza, tra gli altri, del sindaco Alemanno e dall'architetta francese. Spettacolari gli spazi interni, tra passarelli sospese di acciaio e vetro, grandi sale dall'aspetto post industriale, tetti in cristallo ed il grande auditorium interno racchiuso in un guscio laccato di rosso. Poi, naturalmemte, le opere d'arte della collezione permanente e quelle delle mostre temporanee, aperte dall'installazione del duo olandese Bik Van Der Pol: un'opera che si chiama "Sei davvero sicuro che un pavimento non possa essere un soffitto?" e che è costituita da una casa-serra di vetro al cui interno vi sono decine di farfalle in libertà che rappresentano la delicatezza dell'ambiente (mettendo farfalle tropicali in cattività, bah..).

Il nuovo Macro, pensato durante la giunta Veltroni, ha numeri importanti: la nuova ala misura 10.050 metri quadri rispetto ai 3.890 preesistenti per un totale di 13.940 metri quadrati e 61.915 metri cubi. La spesa complessiva per i lavori è stata di 27 milioni. L'ingresso sarà libero per terrazza, foyer e libreria. Il biglietto si pagherà solo per gli spazi espositivi. Sotto la struttura è presente un parcheggio da 161 posti auto. All'interno opere di Gilbert & Georg, Alighiero Boetti, Elmgreen & Dragset, la mostra su Antony Gormley e quella chiamata Laboratorio Schifano, le foto di Jodice, Catalano e tanti altri autori ed artisti. Seguono altre info e le dichiarazioni.

Il museo, la cui entrata ufficiale è in via Cagliari, angolo via Nizza, è visitabile da martedì a domenica dalle 9 alle 19. Al suo interno anche un nuovo bar, caratterizzato da arredi colorati e di design ultramoderno, e sulla cima della struttura, un nuovo ristorante gestito da Nicolai Ricevimenti e Gambero Rosso, i cui tavoli sono a pochi metri da una fontana la cui acqua però ancora non si è vista...

"Finalmente apre questo nuovo spazio - ha detto in particolare Alemanno- Oggi Roma può essere definita la capitale dell'arte contemporanea". Secondo, invece, l'assessore alla Cultura del Comune di Roma, Umberto Croppi "l'apertura di questa nuova ala rappresenta uno di quegli eventi che cambia in maniera definitiva la vita cittadina. Il nuovo Macro rappresenta un elemento urbanistico che cambierà i comportamenti, perché questa è la più grande piazza di zona e c'è la più grande libreria della zona e soprattutto perché il nuovo Macro cambierà la fruizione della cultura nella nostra città".

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