Gita fuori porta: nel Lazio si festeggia messer olio


Ormai il Natale arriva sempre prima, almeno nelle vetrine e in televisione, ma noi teniamo duro ancora per un weekend e tentiamo disperatamente di ignorare la musica degli zampognari (magari ancora ce ne fossero), le stelle luccicanti appese agli angoli delle strade e gli addobbi fastosi dei negozi, per dedicarci a un altro grande protagonista di questa stagione: l’olio.

Questi sabato e domenica, e allungandosi un poco anche mercoledì 8 dicembre, giorno dell’Immacolata, feste e sagre dedicate all’oro verde se ne trovano un po’ dappertutto anche nella nostra regione, che vede l’area della Sabina eccellere nella produzione.

E infatti nel suo cuore pulsante, che è Fara Sabina, in località Canneto, è Festa per l’olio nuovo, in occasione della quale si rispolverano antiche tradizioni ormai dimenticate. Ad accogliere gli astanti saranno figuranti in costume del gruppo folkloristico che ci guideranno nell’intero percorso delle olive, dal ramo al frantoio: in pratica, tutta la filiera.

Tra le altre iniziative in programma, una dimostrazione della lavorazione delle ‘fregnacce’ (pasta tipica), la presentazione di un dizionario dialettale sabinese, visite guidate al Museo del silenzio, presso il Monastero delle Clarisse e all’ulivo più grande d’Europa. Pranzo conviviale con menu monotematico, tra patè di olive, bruschetta all’olio, olive in padella, tonnarelli alle olive ecc.

Spostandoci più vicino alla Capitale, scopriamo che olio novello e bruschetta sono i protagonisti del weekend anche a San Gregorio da Sassola, sui Monti Sabini, dove ci attende una domenica all’insegna della semplicità e del mangiare bene. Qualche esempio? Arrosticini di pecora e salsicce, musica dal vivo e una lotteria che mette in palio… prosciutti!

A Mandela, per la XXX Festa dell’olio e dell’olivo, oltre a bisbocciare con polenta e salsiccia, ci si accultura con le spiegazioni del metodo di lavorazione delle olive in frantoio, con mostre di fotografia d'epoca e di pittura e si prega con la processione in onore di San Nicola.

Ancora: si fa shopping agli stand di prodotti tipici e artigianato, ci si diverte con la musica in piazza e lo spettacolo pirotecnico, ma soprattutto si pensa alla solidarietà con il progetto dedicato alla ceramica denominato “I cocci di Onna” nell’ambito del post sisma dell’Aquila.

Se non ne avrete ancora abbastanza, l’8 dicembre restate in tema: a Nazzano troverete la Sagra della bruschetta, che praticamente è il modo migliore per assaggiare l’olio nuovo, in un contesto di bevute di vino e spuntini vari allietato dalla banda musicale locale in uno dei paesini più belli della Sabina.

Foto | Flickr

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