Prenestina Bis: il parco di Tor Tre Teste è salvo, ma i dubbi restano

Prenestina Bis

La storia della Prenestina Bis parte dalla fine del 2006, quando l'allora Presidente del Consiglio Romano Prodi dichiarò lo stato di emergenza nel settore del traffico e della mobilità della Capitale. Tra gli interventi per correre ai ripari, si pensò alla costruzione di una parallela a via Prenestina, in direzione del GRA. La Prenestina Bis, appunto: quattro corsie, spartitraffico e mura laterali, un'ampiezza di 21 metri e lunga circa 2 km. Una sorta di tangenziale, collegata in entrata con via Palmiro Togliatti e in uscita con via Longoni.

Il progetto però non aveva fatto i conti (o forse preferiva non farli) con il parco di Tor Tre Teste: lo avrebbe letteralmente sventrato, eliminando anche campi di calcio e di calcetto, piscine e campi da tennis dell'associazione sportiva del quartiere. Abitanti di zona in rivolta e lavori bloccati. 'Appena' due anni dopo, finalmente la buona notizia.

Grazie allo stanziamento di 13,7 milioni di euro, la Prenestina Bis sarà interrata nei cinquecento metri corrispondenti alla superficie del parco. Vittoria dei cittadini e grandi brindisi di sindaco e giunta comunale. C'è - come spesso accade - un 'però'. E riguarda proprio la viabilità che la nuova 'tangenziale' dovrebbe risolvere...

Un'altra delle domande dei comitati di quartiere è stata ignorata: dove sono i fondi per la rampa che collegherà la Prenestina Bis al Grande Raccordo Anulare? Per non parlare poi del restringimento da quattro a due corsie proprio in corrispondenza di via Longoni. Come defluirà il traffico dei mezzi pesanti in arrivo dalla zona industriale? Ancora non si sa. Risultato sull'1 a 1, insomma. Per una vittoria, una minaccia di pesante sconfitta.

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