06 zoom - Un tranquillo martedì di paura


Ieri Roma ha vissuto una giornata delirante. Praticamente in guerra. Ostaggio di una militarizzazione esasperata, per garantire quella paventata sicurezza che avevamo già sottolineato come il peggior risultato di una legittima contestazione.

Ovviamente la pioggia e qualche altra manifestazione, rendono lo scenario della tempesta perfetta: Un girone dantesco, quello del traffico impazzito, dove nemmeno ai pedoni, una volta entrati nella selva oscura, resta un briciolo di speranza...

Le speciale di 06 zoom, la rubrica fotografica di 06 blog, racconta del clima surreale che si respirava verso le 18, dopo gli scontri, appena prima del voto alla Camera (dove la riforma per ora è passata) e quando i poveri ostaggi cittadini magari escono dal lavoro e provano a tornare a casa, dopo una giornata di follia e di tensione.




Mai viste tante persone a piedi sbigottite, per le silenziose strade senza mezzi e senza macchine (le quali invece sono restate a lungo sulle principali arterie della metropoli intasate per tutto il giorno). Le forze del disordine non sanno poi mai dare indicazioni, o mettersi d'accordo su dove mandare i malcapitati.




"Qui non si può passare", è la risposta, ma dove si può resta un segreto di Stato. Il Centro era completamente bloccato, con pedonali forche caudine ad imbuto, fra camionette e mitra, dove rigorosamente si passa uno alla volta.




Diverse persone (immaginate i turisti) si sono trovate imbottigliate, qualcuno anche motorizzato (ritrovandosi contromano contro altri perduti), fra i posti di blocco. L'esempio del rimbalzo su via del Corso da un estremo all'altro sembra quasi comico, per chi avesse ancora la forza di ridere...







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