Natale a Roma 2010: L'abete di piazza Venezia inizia il suo Golgota


Eccolo pronto. Già ferito, già straziato, pronto per la elettro-crocifissione di Natale... Ora lo vedete così, tra un mese sarà così, prima di diventare, finalmente legna senza più vita.

Nonostante le chiacchiere ecobuoniste, il martirio pubblico di un abete prosegue (presto arriverà quello di San Pietro, già segato e spedito per il Papa).



Perché deve essere così difficile cominciare dai simboli (che ripeto fino alla nausea, nemmeno sono nostri!) per dare un autentico segnale di cambiamento nel massacro annuale di abeti? Cosa ci vuole a farne di finti? Bellissimi, avveniristici, trendy, disegnati da qualche presuntuosissimo designer? Cosa ci vuole? Forse l'amore per la Natura... Appunto.

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