La Cristoforo Colombo di nuovo a rischio caduta alberi

Ad un mese dalla morte del centauro schiacciato dalla caduta di un pino, gli alberi della Cristoforo Colombo tornano a perdere rami pericolanti anche senza maltempo, rischiando nuove tragedie.


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Dopo la morte del motociclista schiacciato sotto un ramo di pino al km 17,800 della Cristoforo Colombo, il traffico causato dalla chiusura della strada, e la messa in sicurezza di alcuni alberi a ridosso di via di Malafede, teatro della tragedia, gli alberi della Cristoforo Colombo tornano in caduta libera e a rischio tragedia.

Ieri mattina la caduta di rami dei pini che dividono l’arteria della Colombo con la parallela via Vincenzo Davico, è stata frenata dai cavi di un palo telefonico adiacente al pino pericolante, proteggendo i veicoli in transito sul nodo di collegamento tra l’Infernetto e Casal Palocco.

L'intervento dei vigili del fuoco ha provveduto a tagliare i rami ancora pericolanti dell'arbusto, anche se i pini a ridosso di un canale di raccolta delle acque piovane potrebbero essere di competenza e responsabilità del Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano, ancora da verificare.

Questo sebbene la stessa amministrazione capitolina e quella del X Municipio, all'indomani della della tragedia dello scorso 1° dicembre abbiano assicurato l'approfondito monitoraggio ed eventuale potatura delle alberature a rischio, a quanto pare limitata alla zona teatro dell'incidente.

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