La Nomentana fa un'altra vittima, e il Papa fa il suo primo necrologio


Vogliamo illuderci che faccia più notizia l'ennesima tragedia pedonale, di quanto la faccia il primo necrologio del Papa. Tuttavia anche questo, si spera (è proprio il caso di dirlo) è un modo per far far suonare la sirena. Se ancora ce ne fosse il bisogno.

Via Nomentana sta diventando una via Crucis quotidiana. Ad ogni incrocio c'è una fermata che ci ricorda una vittima. L'ultima si chiama Manuela Camagni, una suora delle Memores Domini dell'appartamento pontificio. Si è spenta ieri all'alba, in seguito alle gravissime ferite riportate dopo essere stata investita da un auto.

Occorre assolutamente intervenire sul sistema dei semafori (che durano un baleno per i pedoni) e sul controllo a tappeto dei numerosissimi incroci. Sottopassaggi, piccoli cavalcavia, strisce ben segnalate.

Invece che deturpare via del Quirinale, si dovrebbe segnalare con ripetuta attenzione i passaggi su questa autostrada a tre viali. Vediamo quanti funerali dovranno svolgersi prima che si faccia qualcosa. Davvero.

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