Privatizzazione dell'acqua: Alemanno rilancia l'idea con la vendita del 20% di Acea - Il sondaggio del giovedì


Si è parlato tanto del piano industriale per rilanciare Acea. Ma tutti avevano in mente una cosa: il pericolo che a breve si arriverà ad una privatizzazione dell'azienda, che vuol dire privatizzazione di un bene che non dovrebbe mai finire nelle mani di singoli imprenditori: l'acqua di Roma.

Il rischio è serio. La privatizzazione di Acea è tornata d'attualità ieri sera quando l'Assemblea Capitolina (l'ex consiglio comunale) ne ha parlato alla presenza di Alemanno il quale ha ribadito che non ci saranno svendite e che la privatizzazione non è un tema all'odine del giorno. Il sindaco, però, sa che c'è una legge, il decreto Ronchi, che obbliga a privatizzare l'acqua. E sa che la sua amministrazione, lungi dall'opporsi con tutte le forze, sta solo aspettando il momento buono per vendere il 20% di Acea (già controllata per il 14% da Caltagirone) e quindi far scendere la quota pubblica in mano al Comune dal 51% al 30%...

L'acqua è di tutti! L'acqua è un bene pubblico che non dovrebbe finire in mano ai privati. Lo pensiamo noi, certo, ma anche i promotori del quesito referendario per impedire la privatizzazione. Ieri alcuni di loro hanno protestato fin dentro il Campidoglio chiedendo di non prendere decisioni fino all'esito del referendum stesso. E tu che ne pensi? Sei favorevole o contrario alla privatizzazione di Acea e quindi dell'acqua di Roma? Partecipa e vota al nostro sondaggio!

Foto: Flickr

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