Da "La Dolce Vita" a “La Dolce Diva": la Roma Felliniana a Teatro con il Burlesque

La Dolce Diva Burlesque Show_gregdirty

Vivendo in un mondo spudoratamente sessista anche quando sembra non esserlo, dopo aver assistito a tristi spogliarelli spacciati per qualsiasi cosa, pubblicità che svestono un corpo per vendere yogurt, ragazzine anoressiche che si lasciano morire di fame per assomigliare a modelle ritoccate con bisturi e photoshop, e la scalata delle veline alle pendici della società, ammetto di trovare l’ironia divertita del burlesque quasi salutare.

Le ragioni per cui piace sono tante, una delle prime probabilmente è anche il fatto che dalla lontana Inghilterra Vittoriana di fine Ottocento ad oggi, dalla parodia dei pomposi testi drammatici dei grandi autori del passato allo streap tease che si spoglia di bustini e lustrini con ironia, il burlesque ha continuato a divertire platee adattando satira ed umorismo al gusto dei tempi.

Atmosfere “vintage” fuori dal tempo, che non lesinano personaggi rocamboleschi e corpi burrosi spogliati dai pregiudizi e dagli affanni estetici, come quello di Miss Dirty Martini, ‘felliniana’ artista di Burlesque newyorkese protagonista de “La dolce diva” al Teatro Olimpico, da oggi al 5 dicembre 2010.

Non stupisce che a 50 anni dai fasti de La Dolce Vita felliniana, il viaggio inedito de “La dolce diva”, nella capitale del 1958 e del fantomatico club “Il Gatto Nero” al numero 69 di Via Veneto, tra storie d’amore e di paparazzi, cocktail e balli sfrenati, parta proprio da Roma e dalle menti di Claudio "Greg" Gregari (Lillo & Greg) e Alessandro Casella (direttore artistico del Micca Club), con la regia di Matteo Tarasco.

Dopo essere approdato a Sanremo in un bicchiere da cocktail, e con il talent show Lady Burlesque su Sky Uno, il burlesque lascia la dimensione del club per approdare a Teatro, tra cocktail, swing, canti e balli di un elegante direttore di club (Greg), una big band di 17 elementi, ballerine di fila che non si limitano a sculettare, e ovviamente le dive dello spettacolo.

Se poi siete i tipi da andare a teatro indossando abbigliamento vintage in sintonia con l’atmosfera anni ’50 da Dolce Vita, rischiate anche di essere selezionati per sedere tra i posti esclusivi al centro della scena, ma non buttate il biglietto perché esibendolo sabato 4 al Micca Club l’ingresso per La Dolce Diva After Show sarà gratuito come la degustazione del prosecco Malibran Burlesque, mentre martedì 7 si torna al consueto e ironico Micca Burlesque Show, tra spettacoli che strappano un sorriso, degustazioni gratuite, cocktail e Dj set.

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