Roma da (a)mare: sulle tracce della storia del litorale

Ostia, Neptune Baths (II)_isawnyu

Ancora a passeggio nella storia e sul litorale capitolino, incuranti dei primi freddi e delle piogge, che contribuiscono anzi a restituire alla costa quell’aspetto selvaggiamente seducente che rischia di perdere giorno dopo giorno, Roma da (a)mare ed i suoi seguaci più temerari, approfitteranno del week end per proseguire il viaggio iniziato tanto tempo fa.

Un viaggio che continuerà a percorrere i sentieri diretti al mare, dove Il Litorale incontra la sua Storia, o verso lidi della cultura custoditi dalla Biblioteca Elsa Morante, insieme a Pasolini a Ostia e quegli “Scatti per Pasolini” di Mario Dondero, in mostra fino al 30 novembre 2010 ad entrata libera.

E se questo non fosse abbastanza, il CEA forte del patrimonio naturale e archeologico custodito dalla riserva del Litorale Romano, ha in serbo due visite guidate pronte ad arricchire il fine settimana di storia e passeggiate.

Il raggio d’azione del CEA parte sabato da Roma e dai torrioni della Porta Ostiensis (attuale Porta San Paolo) all’ombra della Piramide di Caio Cestio, con la visita alle ricostruzioni di Ostia e Portus ospitate dal Museo, insieme a i plastici del Gismondi (1937) sulla città di Ostia e i Porti di Claudio e di Traiano, piante antiche e moderne, fotografie e stampe, ovvero la storia del litorale romano dall’epoca tardo antica ad oggi.

Domenica 28 toccherà invece ad una passeggiata tra storia e natura lungo il sentiero che costeggia la Litoranea Severiana, lastricata da Settimio Severo nel 198-209 d.C., e attraversa 5 km di Pineta, fino alla Villa di Plinio a Castel Fusano, a pochi metri dalla Via Severiana e dal mare, oggetto di scavi clandestini fin dal Settecento, ricerche ‘ufficiali’ a partire dagli anni Trenta, con ancora tanti misteri da svelare.

Foto: Flickr

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