Piazza Colonna, la vergogna di Roma e dell'Italia


Diteci voi se non è vergognoso. Se si è mai visto in una paese civile, in una città dell'importanza storica di Roma. Questo spettacolo indecente si ripete a Piazza Colonna, da anni, con sprazzi di luce e lunghi periodi di buio. Pensate se a Parigi, tanto per fare un esempio, assistereste mai ad una tale mancanza di rispetto della democrazia.

Chi proviene (a piedi!) dal Corso verso sud, da Largo Chigi, da Galleria Sordi, non può entrare nella piazza. Solo nell'angolo più lontano, si può passare dalla parte di Palazzo Ferrajoli, ma senza ancora potere accedere alla piazza. I pedoni sono costretti alla circumnavigazione, ammassandosi nelle forche caudine tubolari, fra le transenne in ferrobattuto e quelle mobili, le romane, le più immobili del mondo.

Si assiste così ad grotteschi imbottigliamenti umani, con i turisti che si attufano per scattare qualche foto, in questa meravigliosa cornice militarizzata. Dove la colonna aureliana imprigionata e la fontana di Giacomo Della Porta sono ormai ostaggi di una prepotenza incomprensibile.




La sicurezza di Palazzo Chigi diventa un pretesto per usurpare una piazza storica. E notate bene che questa misura si ripete da quasi vent'anni con alternanza di governo. Cambiano (insomma..) i protagonisti della casta, ma non cambia l'ansia di essere odiati dal popolo. Noi lo ripetiamo da un pezzo, il sottoscritto ne ha fatto quasi una crociata.

Ribadiscono sempre che è la Questura che lo impone. Però Irene Pivetti quando fu eletta presidente della Camera chiese di eliminare le transenne intorno a Montecitorio per sostituirle con i vasoni. Continuiamo a credere che dipende da chi sta nei palazzi. E Palazzo Chigi, ancora oggi, pare la Bastiglia.


  • shares
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina: