La Tana della Lupa: Il Regno di JeRoi


Ricordate la partita che consacrò la grandezza di Menez anche agli occhi dei suoi critici più scettici? Roma-Udinese della scorsa stagione, in un sabato sera marzolino. Quella notte Jeremy prese finalmente fiducia e dimostrò a tutti il suo valore immenso.

Ed eccolo dopo quasi un anno a regalarci quella poesia che solo lui sa ricamare. Il giovane re diventerà l'empereur di Roma? (non ce ne voglia Adriano che salutiamo con affetto per l'ennesimo esordio...) La Roma batte l'Udinese, e rimette parzialmente in ordine la sua posizione di classifica. La squadra ha girato piuttosto bene, con un bel Totti e il solito Borriello.

Qualche sbavatura in mezzo dove le assenze di Pizarro e De Rossi si fanno sentire nonostante l'impegno di un buon Brighi e di Simplicio (meno presente che nelle ultime prove). Greco ancora promosso, ma è dietro che senza Juan, il puntuale Julio Sergio c'è qualche disattenzione di troppo.

Quando Burdisso si fa stupidamente espellere alla sua maniera, Mexes sembra riportare più sicurezza, ma con l'uomo in meno prendiamo il goal a fine gara (poi ingiustamente annullato). Non si capisce proprio perché questa squadra non possa portare il risultato fino alla fine senza soffrire e farci soffrire.

Il paradosso è che se entra il cucchiaio di Totti nel primo tempo, probabilmente rivedevamo la partita citata di Marzo. Cioè con l'Udinese che recuperava il doppio svantaggio e magari si superava solo nel finale. C'è sempre questo stupido atteggiamento di rilassamento quando ci si illude di aver già vinto. Un calo che spesso ci punisce.

Oserei sospettare che anche nei punti persi ad inizio stagione, che ora malediciamo aspramente, oltre ai problemi fisici, tale errore psicologico di sentirsi (per via del risultato appena raggiunto) già più forti, abbia inciso non poco.

Comunque inutile fare gli analisti, ora serve abbassare il capoccione e continuare a giocare con determinazione e classe, bisogna dimostrare di andare a fare i punti anche fuori. Dopo la prova di champions di martedì, andare a Palermo non sarà proprio una passeggiata.

Certo alla finestra il campionatino va verso le profezie già fatte. Il Mibran sembra proprio favorito dagli astri... L'Inter stenta (con Eto'o che entra di diritto nel club dei campioni che s'incazzano) e il resto della compagnia si sbranerà per una fetta di torta che offre l'Europa che conta.

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