Gita fuori porta: a caccia di presepi

Assistere a un presepe vivente è un'esperienza sempre toccante, ecco dove trovare i migliori

Nel weekend che separa il Natale dall’ultimo dell’anno (e che interrompe, per la maggior parte delle persone, il tour de force delle magnate) una bella gita fuori porta per smaltire un attimo i chili acquistati e per uscire di casa dopo giorni di interminabili sedute parentali a suon di sette e mezzo o mercante in fiera, è quello che ci vuole.

Restiamo tuttavia in clima natalizio e visto che il 25, con la consegna dei regali di rito, è ormai alle spalle, possiamo lasciar perdere la bolgia dei mercatini e dedicarci alla cara vecchia tradizione del presepe vivente. Uno molto bello lo inscenano a Tarquinia fino al 6 gennaio, coinvolgendo l’intera popolazione e anche tutto il centro storico.

La ridente cittadina sul litorale alto-laziale, per questi pochi giorni smette i panni etruschi per vestire quelli della Betlemme dell’anno zero con ben 350 comparse che interpretano mercanti, osti, legionari romani, lebbrosi, giocolieri e mangiafuoco, bottegai e falegnami. Il percorso che vi guiderà verso la stalla dove andrà in scena la Natività, comunque, vi sarà allietato da assaggi di vino artigianale prodotto dalle locande del circondario e da caldarroste roventi.

A Canale Monterano, invece, grazie alla contrada Carraiola, rivive l’antico feudo di Monterano con il suo Praesepium ad Manturanum, ambientato in epoca medievale con nobili, cavalieri, mercanti, artigiani e il popolino tutto ad accogliere la venuta alla luce di Gesù. Oltre a quello vivente, poi, ci saranno anche una serie di presepi artistici da poter ammirare e, volendo, acquistare nella mostra-mercato allestita per l’occasione.

Francescano come quello di Greccio, anche il presepe vivente a Civita di Bagnoregio, dove il tempo (grazie anche all’assenza di macchine e moto) sembra essersi fermato a mille anni fa. L’ambientazione, qui, potrebbe apparire quella di un souk mediorientale, vista la presenza dei mercanti di stoffe e di spezie, ma poi incontrerete anche schiere di falegnami, funari, fabbri, fornai, scalpellini e molti pastori con le loro greggi di pecore. La Sacra Famiglia, con tanto di bue e asinello e Re Magi che si avvicinano da lontano, sarà sistemata nella piazza centrale del paese, illuminata da fiaccole e fiammelle, in una cornice, come quella della ‘città che muore’, che è più unica che rara.

Foto | Andrea Giudiceandrea

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