Le Torri di Piano saranno un po' più grattacieli


Un po' meno "Casa di Vetro" un po' più "torre", cosi' come veniva chiamato erroneamente il progetto i primi tempi: le Torri di Piano. Si arricchisce di un nuovo e, questa volta, ultimo capitolo il romanzo dedicato alla realizzazione all'Eur delle cosiddette "Torri di Renzo Piano", destinate a sorgere a fianco alla Nuvola di Fuksas al posto dei grattacieli Ex Finanze.

Ricordate? In primavera, il bellissimo edificio di cristallo e travertino a forma di C con la serra alta 30 metri di fronte, destinato ad ospitare case di lusso, aveva ricevuto l'ultimo via libera "politico" dal Consiglio Comunale. L'azienda privata detentrice dell'area si allora rivolta agli uffici tecnici per ottenere lo scontato via libera ai lavori. E qui, arriva il nuovo colpo di scena : "Fuori tempo massimo" ecco il parere finale del ministero dei Beni Culturali che ha competenza sull'Eur. Morale della favola?Prima il ministero blocca tutto e poi, su pressione di Alemanno, rende noto quanto segue: "è condivisa la linea che gli interventi di trasformazione facciano salve le tipologie edilizie degli edifici sviluppati in altezza mantenendo così inalterata la percezione dei luoghi impressa nella memoria collettiva".

In altre parole il ministero, due giorni fa, ha dato l'ok ai lavori ma a patto che il nuovo edificio di Piano si sviluppi più in altezza e ricalchi le linee dei vecchi palazzoni delle Finanze. Alemanno ha per questo sentito telefonicamente l'architetto genovese proprio ieri sera. Piano, perplesso, si dovrà dunque rimettere a lavoro dopo aver già dovuto modificare una prima volta il progetto con robuste iniezioni di travertino per far felice il sindaco. E' L'Italia baby...

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