Pannelli fotovoltaici a Roma: istallazione e incentivi (ma solo per le periferie)

Pannelli Fotovoltaici Vaticano

Dobbiamo accumulare incentivi della città e incentivi nazionali per dare questo servizio ai cittadini, ma si tratta anche di un problema di comunicazione e coinvolgimento. Si può puntare, anche se non è facile, ad un bilancio zero cioè che l'investimento viene riassorbito nel risparmio energetico generato dal fotovoltaico.

A parlare è Gianni Alemanno, che vede per la Capitale un futuro a energia solare, con i tetti coperti da pannelli fotovoltaici. Una sfida difficile da vincere, anche per questioni strettamente 'culturali' (buona infatti l'idea di puntare su 'comunicazione e coinvolgimento'). Non è ovviamente l'unico ostacolo: il primo è di ordine economico.

Quanto costerebbe dotare Roma di una rete di energia 'verde'? "Dati certi non se ne possono dare - risponde il sindaco - perché ogni insediamento è differente". Vero, anche se, in merito alle competenze prosegue dicendo: "Noi possiamo farlo sulle aree pubbliche come scuole, uffici e altro. Gli incentivi vengono dati ai privati per dotare i singoli condomini di questi impianti in modo da modificare lo stato complessivo della città".

La proposta arriva durante il convegno "Cambiare il sistema non il clima": Alemanno annuncia che il comune sta lavorando con Livio De Santoli, (il delegato al risparmio energetico e architetto che ha già progettato la 'copertura solare' dell'Aula Paolo VI in Vaticano), insistendo con Acea affinché crei una struttura dedicata al fotovoltaico. Proprio da De Santoli però, arriva una parziale 'doccia fredda': per ragioni strutturali, il programma sarebbe realizzabile solo in periferia, mentre non verrebbero istallati i pannelli fotovoltaici sui i tetti del centro storico. Una rivoluzione a metà, insomma.

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