Gli incroci mortali su via Nomentana


Via Nomentana è un'arteria fondamentale del traffico romano e come tale oltre a raccogliere una gigantesca mole di traffico, produce una spaventosa lista d'incidenti quotidiani.

Fra questi, i più gravi sono spesso fra due e quattro ruote. Ed è facile capire chi abbia la peggio. Purtroppo chi è più snello crede a volte di poter sgattaiolare nel caos, e il rischio è molto alto, soprattutto quando l'altro, quello pesante, fa a sportellate per un centimetro. Ben vangano quindi controlli di ogni tipo, ma in tutta la città.

Inoltre, sulla lunga Nomentana ci sono innumerevoli incroci davvero pericolosi. Non si parla qui degli incroci tilt, quelli dove si ferma tutto. Ma degli incroci secchi, spesso ciechi, e con immissione troppo rapida. A parte quello tristemente famoso con viale Regina Margherita, ormai presidiato da guardie e fiori, che in effetti avrebbe il suo sistema di semafori (ora sempre in funzione), esistono molti punti traditori.

Esempio eccellente è l'angolo con via Lazzaro Spallanzani, piccolo strada, gonfia di traffico, perché collega praticamente la zona Policlinico con Corso Trieste, altro serpentone di livello. A quel semaforo succede sempre qualcosa.



Molti che provengono da Porta Pia sulla Nomentana pretendono la svolta a sinistra (vietata) con numeri da equilibristi sconsiderati, altri che si tuffano da Corso Trieste tentano il giallo, dimenticando l'ampiezza della Nomentana e soprattutto il controviale.

Risultato? Un ecatombe di incidenti, tamponamenti, spesso molto gravi. Una soluzione potrebbe essere un impianto a 3 scatti almeno in direzione Est. Un miracolo potrebbe essere un sottopasso. Intanto segnaliamo, ancora una volta, l'incrocio. Siate prudenti, da qualunque parte arriviate e con qualunque precedenza crediate di possedere.

  • shares
  • Mail
4 commenti Aggiorna
Ordina: