Atac: oggi e domani si viaggia gratis contro la privatizzazione e il diritto alla mobilità

La protesta contro la privatizzazione del servizio pubblico, oggi lo ha reso gratis, aprendo l'accesso alle banchine nelle stazioni Piramide, Policlinico e Valle Aurelia, domani replica e manifesta per il diritto alla mobilità.

Il vento di protesta che infuria ovunque non risparmia la mobilità, tra crisi, scandali e rischi di privatizzazione del servizio pubblico, che oggi hanno reso il trasporto Atac addirittura gratis con l'operazione "Salta il tornello".

Tornelli bloccati con lo scotch alle stazioni della metropolitana della Linea B di Piramide e Policlinico, e quella della Linea A di Valle Aurelia, hanno infatti concesso a parecchi passeggeri l'entrata gratuita.

Il flash mob andato in scena per dire "no alla privatizzazione del servizio pubblico", e lanciare la manifestazione per il diritto alla mobilità programmata per venerdì 20 dal Colosseo al Campidoglio, replica anche domani, mentre il leader dei Blocchi precari metropolitani, Paolo Di Vetta precisa che

"Oggi e domani con il blocco dei tornelli, itinerante in varie stazioni della metropolitana c'è l'apertura al pubblico per il viaggio gratuito. Il gesto si inquadra nella manifestazione di domani dal Colosseo al Campidoglio, insieme agli autisti Atac e ai cittadini. Visto che c'è qualcuno nell'azienda che ha stampato i biglietti clonandoli, motivo in più che lo faccia la gente che non ce la fa a pagare il costo del trasporto pubblico".

Atac riporta il fatto riservandosi la valutazione l'impatto (economico) dell'evento

"verso le ore 9.30, per circa 30 minuti, almeno un centinaio di ragazzi hanno improvvisato un flash-mob alla stazione Piramide della metro B. I dipendenti Atac, presenti in stazione, hanno presidiato la situazione facendo intervenire immediatamente le forze dell'ordine che hanno ripristinato il regolare accesso alla metro. Atac si riserva di valutare l'impatto economico del mancato introito, per eventuale seguito presso l'autorità giudiziaria".

Sue paroline sul debito Atac continua spenderle il leader dei Blocchi precari metropolitani a margine dell'incontro con il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, per il blitz di attivisti dei Movimenti per l'Abitare in alcune stazioni delle metro A e B.

"Il debito Atac non si misura con le inefficienze dei lavoratori o con il mancato pagamento dei biglietti, ma con 70 milioni di biglietti falsi l'anno per rimpinguare le casse dei partiti, dalla parentopoli di Alemanno, dagli stipendi d'oro dei suoi dirigenti, dagli appalti gonfiati e dalla spending review. L'alleanza dei lavoratori del trasporto pubblico con i cittadini è l'unica soluzione vincente."

Via | Flickr

  • shares
  • Mail