Zucchero a velo #moltomeglio della droga? La campagna flop dell'ACT Roma

L'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze rischia di essere chiusa, ma intanto lancia una campagna che non passa di certo inosservata e che su Twitter ottiene un pessimo riscontro.

Mentre lotta strenuamente per non essere chiusa dal Comune di Roma, l'Agenzia Capitolina sulle Tossicodipendenze ha lanciato una campagna di sensibilizzazione contro l'uso di sostanze stupefacenti e in particolare contro la cocaina.

In città sono stati affissi dei manifesti come quello che vedete in alto, in cui un giovanotto occhialuto ha la faccia sporca di una polvere bianca, ma non è cocaina, bensì, come è evidente dalla presenza sia della scatola con tanto di logo dell'ACT, sia dalla fetta di pandoro vicino a lui, di zucchero a velo. Nel claim infatti si legge "Cocaina? Ma de che! #Moltomeglio lo zucchero a velo!".

#Moltomeglio è scritto come un hashtag perché l'intento dell'ACT è di spronare i giovani tanti affezionati all'uso di social network a dire la loro su questo argomento e a fare degli esempi su che cosa è effettivamente migliore della droga per loro.

Dai tweet che si possono leggere su Twitter con questo hashtag, però, non sembra che la campagna stia riscuotendo tantissimo successo e simpatia, anzi, sembra proprio il contrario. Se qualcuno aderisce dicendo che per esempio è molto meglio "visitare le città italiane e vedere posti meravigliosi"


la maggior parte, come solitamente succede sui social network, preferisce scherzarci su e le battute che ne risultato vanno nella direzione esattamente contraria a quella auspicata dalla campagna, tanto che alla fine sembra che il messaggio veicolato sia l'opposto.

La "vip" Selvaggia Lucarelli, per esempio, dice che vedendo il manifesto le è venuta voglia di drogarsi e non è l'unica...


Anche la webstar Pinuccio, infatti, ha detto che dopo aver visto il manifesto ha cominciato a drogarsi, ma pronta è arrivata la risposta della stessa ACT che gli chiede di dire che cosa sia per lui meglio della droga, ma Pinuccio tace…


L'opinione più diffusa su Twitter è proprio che la campagna faccia venire voglia di drogarsi:



C'è anche ci si preoccupa per i bambini e chi commenta saggiamente che l'importante è non inalare lo zucchero a velo!


Insomma, lanciando l'hashatag attraverso i manifesti l'ACT Roma Capitale ha spronato a una reazione il popolo di Twitter che ha prontamente risposto: sentitosi chiamare in causa non ha risparmiato critiche e prese in giro alla campagna, un po' come è successo a McDonald's e ad altre vittime illustri della Rete, che non hanno considerato gli effetti collaterali del coinvolgimento degli internauti in operazioni di marketing che si sono puntualmente ritorte contro chi le ha pensate. E visto che molti degli insulti sono rivolti proprio al sindaco Ignazio Marino che, invece, in nome della spending review, vorrebbe chiudere l'ACT, questa campagna potrebbe rivelarsi una vera e propria zappa che l'Agenzia guidata da Massimo Canu si è data sui piedi.

  • shares
  • Mail