Gita fuori porta: ovunque è festa per San Martino


Il weekend dell’estate fredda dei morti ci porta in giro un po’ per tutto il Lazio, dove, da Rieti a Latina, da Viterbo a Frosinone (e non dimentichiamoci la provincia di Roma!) si festeggiano questi inspiegabili giorni di tepore e bel tempo in pieno autunno, che coincidono con la memoria liturgica di San Martino, nella quale affonda il legame tra i due fenomeni.

Almeno in teoria: se guardate dalla finestra, infatti, o, peggio, se pensate alle popolazioni alluvionate, in questi giorni, di Veneto e Calabria, ecco che il 2010 diventa l’eccezione che conferma la regola.

San Martino, originario dell’Ungheria, visse nel IV secolo d.C. e viaggiò in lungo e in largo per l’Europa nella sua opera di evangelizzazione. Fondò il più antico monastero che si conosca e divenne vescovo di Tours, in Francia.

La storia racconta che divise in due il proprio mantello per far riparare un mendicante in una fredda giornata di novembre (pare proprio l’11) e così il Signore lo ricompensò inviando un clima mite e soleggiato. Un fenomeno climatico che è noto ovunque (negli Stati Uniti questi stessi giorni vengono chiamati ‘Estate Indiana’) e perfino nell’emisfero australe, dove, però, le stagioni sono invertite e perciò questo capita nel mese di aprile.

Secondo una tradizione più profana e che ci viene dal mondo contadino, il giorno di San Martino è quello in cui si aprono le botti per il primo assaggio di vino novello, che di solito viene abbinato alle castagne, il frutto autunnale per eccellenza.

E infatti le prime degustazioni di vino novello, così come di olio locale, le troviamo a Fonte Nuova, il più giovane Comune della provincia di Roma (il secondo in Italia), costituitosi solo nel 2001, ma che già vanta una sagra che si organizza da 4 anni e in cui quest’anno, in tempi di crisi, si mangerà addirittura gratis.

Nel borgo medioevale di Ciciliano, la Festa di San Martino si celebra nello splendido Castello Theodoli, aperto al pubblico per l’occasione. Qui le tradizionali bevute saranno accompagnate da polenta, ‘pizzocchio’ con le erbe, fagioli con le cotiche, biscotti e castagne. Per lo spirito, invece, abbiamo mostre, spettacoli musicali, il mercatino e la lotteria.

Il Mercatone di San Martino nell’omonimo borgo presso Cerveteri, invece, è un appuntamento imperdibile che apre domattina presto e si chiude a tarda sera. Per tutta la giornata, infatti, sarà possibile fare affari di ogni genere, mentre saranno distribuite gratuitamente bruschette, vino e caldarroste. In programma anche la premiazione del mastro vinaio 2010.

Infine a Blera, siamo in provincia di Viterbo, “Per San Martino ogni mostra diventa vino”. Due giorni di mangiate con i piatti tipici dell’Etruria meridionale e di bevute direttamente dalle botti, visitando le caratteristiche cantine scavate nel tufo. E poi circo di strada, poesie in dialetto, mostre d’arte e d’artigianato.

Foto | Flickr

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