I pedoni sul lato opposto non sono piccoli principi


In questa immagine catturata in una mattinata romana, su via del Quirinale, c'è molta più poesia di quello che un comune passante possa pensare. C'è una scolaresca, che cammina serena e disordinata sul marciapiedi adiacente la sede della Presidenza della Repubblica.

Proprio sopra e le loro teste parzialmente innocenti, campeggia uno dei cartelli più ipocriti della selvaggia segnaletica verticale romana. Quel "Pedoni sul lato opposto" che tante polemiche ha già suscitato. Oltre all'oscena foresta di pali e isolotti pedonali che hanno massacrato la nobile via.

L'allegra trasgressione dimostra come i giovani cittadini siano immuni dalla prepotenza dei nostri rappresentanti a tutela della Democrazia, quelli che parlano per il popolo ma non lo vogliono sul portone quando escono o entrano con la macchina (questa fu la confessione che mi fece il vigile di servizio).


Ovviamente anche molti pedoni maturi se infischiano di quel pretestuoso divieto di transito (è a tutti gli effetti un segnale di divieto). Probabilmente perchè sono ancora un po' bambini e, come direbbe Antoine de Saint-Exupéry, riescono ad "avere molta pazienza con gli adulti"...

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