Califano batte cassa, Polverini risponde: presente!

Franco Califano batte cassa e chiede aiuto allo Stato perché, povero, pare non riesca ad andare avanti con "soli" 20.000 euro all'anno (1700 circa al mese) di diritti. Il presidente Renata Polverini, risponde offrendogli un ruolo da menestrello di corte negli eventi targati Regione Lazio. Uno schiaffo morale alle migliaia di persone che povere lo sono davvero, che i miliardi dalla finestra non li hanno buttati perché non ne hanno mai avuti, ma che non chiedono di essere aiutati dagli amici potenti e non sono mai stati ricevuti nelle stanze dei bottoni...

E' più o meno questa la storiaccia andata in scena ieri nel palazzo della Regione Lazio dove il presidente Polverini ed il Califfo nazionale si sono incontrati dopo il "disperato" appello del cantante. "Ho gettato via miliardi, adesso sono povero" erano state le parole della voce di "Tutto il resto è noia" che poi aveva chiesto di poter usufruire dei benefici della legge Bacchelli perché in gravi difficoltà economiche. Caro Califfo, è stata la risposta della Polverini, per aiutarti "ti coinvolgerò nelle future iniziative musicali che si terranno su tutto il territorio". E lui: "Polverini è una donna bellissima. Scriverò una canzone per la presidente".

Un'istituzione, è stata la sintesi del Governatore, "deve essere vicina ai cittadini: lo faccio con tutti coloro che chiedono aiuto alla Regione e che sono in difficoltà". "Bene presidente Polverini - vorrei dirle allora io - nulla contro il Califfo, ma quanti sono i cittadini senza un nome illustre che ha ricevuto nelle sue stanze quando chiedono aiuto, sull'orlo della disperazione, come successo con Franco Califano?...". Seguono le parole esatte della Polverini.

"L'incontro è andato bene - ha dichiarato il presidente ai giornalisti - Appena ho appreso la notizia che il maestro era in difficoltà mi sono resa subito disponibile ad ascoltarlo e se necessario, anche a dargli una mano. Mi sembrava giusto incontrarlo: l'ho cercato stamattina e lui ha subito acconsentito a venire qui in Regione. Mi ha esposto le sue difficoltà, anche riconoscendo qualche errore commesso da giovane. Questo va detto per i giovani che spesso non pensano al futuro".

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