Roma Città Eterna come i suoi Cantieri

wikipedia_Palatino_2553

Senza nessun bisogno di tirare in ballo le ire del signore o le previsioni catastrofiche di Nostradamus, per i grattacapi di Roma basta un'alluvione su, un crollo giù, ed i soliti cantieri al centro.

Certo, il crollo di Pompei avrebbe fatto più scalpore senza i fervori del derby, e l’alluvione del veneto avrebbe ricevuto maggiore attenzione senza le distrazioni vietate ai minori del governo e le tarantelle federaliste, ma che volete siamo esseri umani estremamente tolleranti nei confronti della nostra natura e i peccatucci di qualcuno.

Ignorare i cantieri romani però è un po’ più difficile, perché sono tanti, sono ovunque, e spesso sembrano eterni come la capitale, da quelli per la conservazione della città antica, a quelli per la manutenzione ordinaria e straordinaria della città di oggi, con un bell'aiuto da parte di quelli dedicati alla città che verrà.

A questi aggiungete anche quelli aperti per migliorare la mobilità della città, i percorsi della Metro in generale, della C in particolare, che finiscono puntualmente per inciampare in qualche rudere e reperto che va ad accrescere la mappa degli scavi archeologici, che a rigor di logica non esisterebbero proprio senza i cantieri, ampliando e rivoluzionando ogni volta la storia di Roma.

Nel caso dei siti archeologici, che beneficerebbero di interventi di cura e manutenzione quotidiana se ci fossero i fondi, il discorso è ancora più delicato e urgente mentre il cantiere è spesso vitale a seguito di monitoraggi, verifiche e visite blitz.

Oltretutto, dopo essere stati fermi per circa un anno a causa del blocco dei fondi dell’operazione trasparenza del "decreto Brunetta", la Soprintendenza sembra aver accumulato un bel po’ di lavoro, mentre ammontano a sessantacinque i cantieri dei luoghi a rischio, programmati e affidati con procedura d'urgenza da completare nel giro di un anno, con un esborso di circa 31 milioni e 500 mila euro.

L’area di intervento del commissario è del resto parecchio estesa, e copre tutto il Foro Romano-Palatino (da Santa Maria Antiqua alla passeggiata Vigna Barberini) e Ostia Antica, la Villa dei Quintili sull’Appia antica e la Villa di Lilvia sulla via Flaminia, la Domus Aurea e le Terme di Caracalla (tabernae, frigidarium, ipogei), la Crypta Balbi, il Tempio di Minerva Medica, il Mausoleo del Quadraro, Castel Sant'Angelo, e ovviamente il Colosseo.

Roma è una città vecchia e come tutto quello che vive a lungo ha bisogno di continue cure, visite di controllo, spesso di impalcature di sostegno, e tanta, tanta pazienza. Pazienza che purtroppo viene messa continuamente a dura prova da amministrazioni e lentezze procedurali ancora più vetuste, insieme a transenne, deviazioni e traffico, che accompagnano il colpo d'occhio paesaggistico di ogni nuovo cantiere.

Foto: Wikipedia

  • shares
  • Mail