"New-Cinecittà": i problemi si risolvono con l'ampliamento?

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Circa un mese fa, vi avevamo raccontato dei problemi in cui versano gli studi di Cinecittà. Calo drastico dei dipendenti, produzioni trasferite all'estero e la televisione che, nonostante la faccia da padrona, non riesce a risollevare lo stato degli introiti. Un momento nero, gestito alla meno peggio dalla maggioranza azionaria della “Italian Entertainment Group” e da una piccola quota del ministero dei Beni Culturali.

Una soluzione per il rilancio era stata individuata in "Cinecittà World": un parco a tema nei pressi di Castel Romano previsto per la prossima primavera. Ora l'idea è di puntare sull'ampliamento anche nella sede storica di via Tuscolana. Entro la fine dell'anno verrà presentato infatti il progetto definitivo della "New-Cinecittà": 150 mila metri cubi di nuove strutture, a cui verrà aggiunto successivamente il "Distretto del Cinema e del Multimediale", con altri 240 mila metri cubi di edifici.

Un progetto molto ambizioso, che però lascia perplessi i sindacati: i segretari generali di Cgil-Cisl e Uil di Roma e del Lazio si lamentano "Diciamo no alle decisioni prese senza interpellare i lavoratori. Per salvare Cinecittà servono azioni concrete di rilancio del cinema non solo colate di cemento".

Il progetto si svolgerebbe in due fasi. La prima che prevede la costruzione di un grande teatro di posa insieme a centinaia di nuovi uffici di produzione e camerini. E ancora servizi di ospitalità per le troupe che dall'estero vengono a girare a Roma: un albergo con centro benessere e palestra, servizi di ristorazione multietnica e - sembra - anche un parcheggio interrato su due piani. Il tutto dislocato sui tre ettari dal lato di via Lamaro, che ad oggi sono inutilizzati.

Il direttore generale degli "Studios spa" Lamberto Mancini, sostiene siano "Interventi mirati ad attrarre le produzioni", così come la seconda fase del progetto che prevede la nascita del Distretto del Cinema: centralizzare a Cinecittà tutte le realtà che gravitano attorno al cinema ora dislocate nella Capitale: dalle piccole aziende ai centri di ricerca e formazione, fino ai laboratori di post produzione.

Il problema - insistono i sindacati e le associazioni di categoria - non sono gli spazi, ma è che a Cinecittà si girano appena 4-5 film all'anno. Il rilancio non si fa con l'edilizia ma investendo sulle produzioni. Per questo è stato chiesto a Comune, Provincia di Roma e Regione Lazio l'apertura di un tavolo di trattative. La speranza è ottenere incentivi per le produzioni a Roma e ritrovare il dialogo tra dipendenti e proprietari. Chi la spunterà?

Foto | Flickr

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