Wi-Fi a Roma finalmente libero (?): arriva il boom dei kit "Provincia Wi-Fi"

Provincia WiFi ZerodigitaldividePrima la buona - ottima - notizia: dal primo gennaio 2011 decade l'insopportabile "Decreto Pisanu", quello che obbliga l'autenticazione prima di connettersi agli hot-spot Wi-Fi gratuiti. Il ministro Brunetta ha deciso di non rinnovarlo. Via libera alle connessioni, ma soprattutto alla possibilità di ampliare la rete senza fili nella Capitale.

Una rete importante e all'avanguardia in Europa per numero di 'ripetitori' in rapporto all'area servita (arriveranno a 500 entro la fine dell'anno per una superficie di cinquemila chilometri quadrati). Roma e provincia: la 'battaglia' sul Wi-Fi è ormai un punto d'onore del presidente Zingaretti che con questa nuova disposizione conta di aumentare ulteriormente postazioni e servizi on line.

C'è un 'ma' - siamo pur sempre in Italia, no? Torna in auge una modalità di registrazione presente già dal 2007: quella via sms, anche se in versione 'semplificata'. In sostanza il ministro Maroni propone un compromesso: via libera alle reti pubbliche e private senza fili per connettersi liberamente e senza troppe difficoltà burocratiche a patto però di registrare comunque il proprio numero di cellulare come identificazione.

L'idea - come prevedibile - piace a pochi e sembra un passo indietro. Soprattutto a quegli esercizi commerciali che hanno investito la somma di 150 euro per dotare il proprio locale del kit "Provincia WiFi" che, innegabilmente, attira clienti e avventori. Non solo negozi: il Policlinico Umberto I usa la rete senza fili della Provincia sia per questioni mediche sia per i pazienti così come le tre università pubbliche di Roma per le prenotazioni e le comunicazioni agli studenti.

Insomma, ricomincia la trafila. Ora la controproposta di Maroni torna al vaglio del ministro Brunetta. Riusciremo ad avere una rete Wi-Fi davvero libera? Intanto cerchiamo di goderci il proliferare di hot spots nella nostra città...

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