La Tana della Lupa: Gnam!!!


Benvenuti su 02blog. Qui tocca cambiare prefisso, almeno per oggi, almeno per questa mattinata di battute e risate che solo a Roma si può vivere davvero. C'è da suonarcela e cantarcela. Mentre i rosiconi (non solo laziali!) pigolano.

Sì perché oggi si fa il tiro al piccione. Su quelli che frignano perché l'arbitro, fata morganti, ha giocato con noi. Gli stessi che ci accusavano e ci accusano sempre di fare i piagnina. Rendetevi conto. Siete senza vergogna.

Arrivano a fare scenette tragicomiche. Riescono a favoleggiare favori arbitrali quando le uniche sviste sospette sono state quelle del guardalinee sotto la nord, che alza una bandierina con colpevole ritardo su un goal regolare di Greco e non lo fa su un fuorigioco laziale gigante nell'azione poi contestata (il rigore evidente sarebbe stato quindi un vero furto).

Si arrampicano sugli specchi con gli artiglietti che è un piacere. "Se il fuorigioco non è stato visto, allora il rigore dopo si deve fischiare", certo, allora perché poi "non si doveva fischiare il rigore su Baptista perché prima aveva fatto fallo (?!?!?) su Stendardo". Fatece capì sta regola. Ve prego.

Poi ci sono i "superiori". Quelli che non si lamentano ma dimostrano la loro compostezza, mica come noi a Brescia (ah ah ah certo, perché si tratta della stessa cosa! A Crucià, ma come stai?). Quelli che paragonano la nostra rabbia della gara con la Sampdoria (a proposito, quelli erano rigori proprio come quello fischiato ieri su tiro di Simplicio). Peccato che c'era uno scudetto di mezzo. Magari avessimo rubato davvero, ecco cosa viene voglia di rispondere.

La verità è che la Roma si pappa l'ennesimo derby. Partita mediocre. Dove il primato della Lazio dimostra la pochezza del campionato. I problemi della Roma rimangono soprattutto per le assenze pesanti (Juan e Pizarro), Borriello corre a vuoto (senza Totti) e l'unico a metterci la grinta giusta è Vucinic.

Quando si rompe Menez poi le speranze di trovare il guizzo giusto si fanno minime. Ma è proprio il giovane Greco invece a fare la differenza. Straordinario il suo impatto in una gara così delicata, dopo quello splendido a Basilea (partita per cui festeggiare assai più di ieri) E pensare che lo volevano mandare ancora in giro, sto ragazzo benedetto. Julio Sergio fa il resto.

Ranieri torna a fare il testaccino (cosa che fa stridere i denti ai commentatori polentoni) ed è così che ci piace. Quando ci mette il veleno giusto. Azzecca anche il cambio con la Bestia. Per quanto ci riguarda, può anche rovesciare tutto il suo rancore su chi lo ha criticato come in questa sede. Va benissimo, basta ritornare a fare i risultati della stagione scorsa (come detto da tempo, nostro vero autentico demone).

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