Roma Criminale: Morire due volte nel traffico romano


Il golgota romano di questa triste storia, è l'incrocio bastardo tra via Goito e via Cernaia. Lo conosciamo tutti fin troppo bene. E' fatto a cazzo di cane, come spesso succede in questa città da far west urbanistico. Perché l'angolo a 90° è reso cieco dai parcheggi in doppia fila dei bastardi lungo le due vie (soprattutto via Cernaia).

Perché le false preferenziali dove gli ausiliari bravi solo a vedere le targhe dei mortali, costringono il traffico a sovrapposizioni dell'ultimo secondo, all'ultima luce lampeggiante del semaforo. Tutti abbiamo rischiato il botto in quell'imbuto, forca caudina di degenerazione urbanistica. Via Cernaia è una folle rampa di lancio.

Ma la cosa più insopportabile ed atroce di queste ennesima tragedia metropolitana, è che ci sono intoccabili che spadroneggiano nel caos motorizzato romano. Autoblu, diplomatici, servizio d'ordine. Loro si sentono i padroni della città. Ancora una volta c'è qualcuno che scappa dopo aver causato un incidente mortale.

Ora si è costituito. Ora. Gabriel Louis Cervallos Castro, 28 anni, figlio di un diplomatico dell'Ecuador, chiede scusa perché "non si è reso conto di quello che ha fatto". Spero che nessuno le perdoni. Sempre che sia stato lui. Perché Roma è stanca di scuse a posteriori, con i fiori freschi sui semafori e il sangue caldo sull'asfalto.

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