Gita fuori porta: a Ronciglione per il premio nazionale di pasticceria Nocciola dop


Questo weekend vi propongo una gita fuori porta per un appuntamento davvero originale: la seconda edizione del Premio nazionale di pasticceria ‘Dolce con nocciola romana Dop’, che si svolge a Ronciglione, nel cuore dei Monti Cimini e della provincia di Viterbo.

Sì, perché in questa zona, in autunno, non ci sono soltanto funghi e castagne, sagre dedicate alla polenta o alla salsiccia, ma anche le preziose nocciole romane che questa kermesse mira a rivalutare, valorizzando, nel contempo, la risorsa ‘nocciolo’.

In quel del seicentesco Palazzo delle Maestranze, perciò, professionisti dell’arte dolciaria come pasticceri, panettieri, cuochi e allievi delle scuole alberghiere si sfideranno a colpi di golosità, preparando ben due dolci a testa, caratterizzati da un forte impatto visivo e che avranno come ingrediente fondamentale, ovviamente, la nocciola romana Dop: uno sarà destinato all’esposizione, l’altro all’assaggio dei giudici.

Vi state chiedendo qual è per noi il vantaggio? Beh, naturalmente il resto dei dolci dovrà pur essere consumato da qualcuno… se, inoltre, avete la velleità di cimentarvi nell’arte del dolce alla nocciola, ma non siete professionisti della pasticceria, niente paura: correte questo pomeriggio a Ronciglione, dove avrà luogo una gara parallela tra semplici amatori e appassionati di cucina. Domenica, previste le premiazioni per entrambe le competizioni.

L’iniziativa è dell’Associazione 1728 Città di Ronciglione, che si pone così l’obiettivo di promuovere la nocciola presso le imprese della filiera, incrementarne i sistemi di certificazione della qualità e della tipicità, nonché la commercializzazione e, più in generale, pubblicizzare le risorse produttive del territorio dei Cimini.

Ronciglione è molto famosa per il Carnevale, che s’ispira direttamente a quello romano e barocco: ogni anno in questo periodo si organizzano sfilate di carri allegorici, corse a vuoto (tipo palio) e la storica cavalcata degli Ussari, che ripercorre fedelmente il cammino di alcuni soldati francesi a cavallo in epoca rinascimentale.

Ma la cittadina è une meta graziosa anche in altri momenti dell’anno, quando, anzi, si può visitare più comodamente la Rocca o i Torrioni, eretta nell’alto Medioevo e nella quale soggiornarono diversi personaggi illustri come Papa Sisto IV e Papa Paolo III.

Tra le molte chiese e i monumenti da ammirare, segnaliamo una curiosità: la casa museo della venerabile Mariangela Virgili. Era una terziaria carmelitana dell’Antica Osservanza, della quale è in corso il processo di Beatificazione. Non ammessa tra le religiose a causa della povertà della sua famiglia d’origine, dedicò la sua vita a una spiritualità ‘casalinga’ e all’accoglienza di vedove, orfane ed ex prostitute che ospitava in casa propria.

Per questo è interessante visitarne la casa museo, che sorge nel cuore del borgo medievale e che è anche pregevole da un punto di vista artistico, con il suo stemma gentilizio sul portale d’ingresso, il finestrone rinascimentale e i resti di una bifora e di una scalea. La famiglia Virgili, infatti, apparteneva alla nobiltà locale decaduta.

Infine, a nord del paese, non perdetevi qualche ora all’aria aperta sulle rive del Lago di Vico, certamente il meglio conservato dei laghi di origine vulcanica che si trovano nel Lazio. Questa non è certo la stagione adatta, ma se un giorno doveste farvi il bagno fate attenzione alle correnti e ricordate l’antico adagio popolare: “Il Lago di Vico, che ogni anno si fa un amico”.

Foto | Flickr

Ronciglione

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