Lavoro a Roma: troppi avvocati, mancano periti


Ho sempre pensato che fossero solo due i settori che nella Capitale non conosceranno mai crisi: quello della ristorazione e quello del benessere. Bar, ristoranti e centri estetici. I primi due per la passione che abbiamo per la vita sociale e il buon cibo, i secondi due per quando ci tocca dimagrire a causa degli stravizi (o perchè siamo le donne più belle d'Italia e dobbiamo impegnarci a mantenere alto il primato, ovviamente).

E invece no, adesso arriva Il Sole 24 ore a intervistare alcuni imprenditori della Capitale che smentiscono questa mia idea. C'è chi ci mette 8 mesi a trovare un geometra, e chi non ha dubbi: in città le professioni che vanno per la maggiore sono quelle di elettrotecnici, periti informatici, esperti di rinnovabili.

Poi, ovviamente, ci sono i lavori che nessuno vuole fare (falegnami, panettieri) e che risultano sempre più spesso un'ottima opportunità per gli immigrati che vengono a stabilirsi da noi. Sono le 'libere professioni' che non tirano: a Roma, riporta un intervistato, ci sono più avvocati che in tutta la Francia.

Un primo rimedio c'è già: sono tantissime le scuole che propongono corsi di onicotecnica, ad esempio, e probabilmente qualcuna si riciclerà come estetista anche avendo abbondantemente superato i 18 anni, mentre i corsi per pizzaiolo vanno per la maggiore. Conoscete la storia di qualcuno che ha abbandonato la libera professione per darsi ad un altro tipo di mestiere, totalmente diverso da quello che si era aspettato di fare dato il suo percorso di studi? Raccontatecelo.

Via | Sole 24 ore
Foto | 06zoom

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