Roma arDente: Porto Fluviale a Ostiense

Il nuovo tempio del mangiar bene a Roma

Tutti ne parlano ed effettivamente era un po’ scandaloso che noi non l’avessimo ancora fatto, perciò recuperiamo subito: il ristorante provato per voi oggi è Porto Fluviale, situato nell’omonima strada all’Ostiense. Diciamo subito che andarci è stata un’impresa: sempre pienissimo ogni volta che provavo a chiamare per prenotare, l’esperienza mi ha ricordato i primi giorni in cui aprì Eataly, dove per mangiare avvicinarsi era impossibile se non ci si organizzava almeno con una decina di giorni d’anticipo! Tra l’altro, vista la vicinanza, il quartiere si conferma come la zona ‘emergente’ del mangiare bene.

La difficoltà sussiste anche se il posto è enorme e ricavato in un capannone industriale molto ben riqualificato, con un arredamento minimalista e di recupero come vanno adesso: i tavoli sono tutti diversi, le sedie di legno, alle pareti ci sono le mattonelle che ricordano un po’ le botteghe anni Sessanta, spariscono addirittura le tovaglie di carta e i runner… almeno ci lasciano i tovaglioli!

Porto Fluviale è diviso in diverse aree, ma le più importanti per chi vuole cenare sono pizzeria, oppure osteria e noi proviamo la seconda per vedere se mantengono quel che promettono. Tra l’altro c’è anche una saletta più piccola con la cucina a vista in cui potrete organizzare il vostro evento particolare, che sia un compleanno speciale, una cerimonia, una cena aziendale… in pratica vi metteranno a disposizione uno chef che vi guiderà in una vera e propria lezione di cucina al termine della quale si cenerà con il frutto del vostro lavoro. Si tratta di un’iniziativa molto carina e interessante, ma bisogna essere almeno in 16 e il costo si aggira sui 35 euro a persona.

Le iniziative, comunque, qui non mancano: feste per bambini, reading, aperitivi con produttori vinicoli, cene a tema, buffet, il brunch della domenica…il consiglio è farci una capatina e sbirciare il calendario che potrete facilmente trovare stampato sui depliant dei vari tavoli.

Tornando a noi e al menu dell’osteria, molto divertente la proposta dei ‘cicchetti’: monoporzioni per assaggiare tutti gli antipasti e buona parte dei dolci, iniziativa dedicata a chi, come me, è curioso e goloso. Con gli antipasti ci scateniamo: mozzarelline fritte (non surgelate per una volta), polpettine al sugo, un’ottima polpetta di maiale speziato servita con maionese, e ancora polpette ma di melanzane, poi anche una bella mozzarella di bufala a crudo e una ciotolina di strolghino.

Dopo ci lanciamo sui primi: notevole la lasagna al ragù bianco di vitella, un po’ deludente la crespella primo sale e asparagi: pensavo fosse una sorta di crepe, invece è una specie di frittata e gli asparagi sono contati. Per dessert, noncurante delle mie normali reticenze, cedo a una Sacher Torte e me ne pento: non è una vera Sacher (niente ripieno di marmellata all’albicocca, ma cioccolato dentro e fuori), mentre mio marito ‘vince’ con il suo cannolo siciliano al pistacchio (che è solo una crema d’accompagnamento esterna, il ripieno è il consueto a base di ricotta e canditi). Con un calice di vino e acqua il conto è di 64 euro.

Foto | portofluviale.com

Porto fluviale
Via del Porto Fluviale, 22
00154 – Roma
Tel. 06.5743199
www.portofluviale.com
info@portofluviale.com

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