Il papa e Roma nel 2013, Bergoglio fa bene alla Capitale, secondo i giornali stranieri

Papa Francesco è l’uomo dell’anno per Time Magazine. Il settimanale ha annunciato di averlo premiato perché "ha scelto il nome del santo umile e poi ha lanciato un’appello per una chiesa di riconciliazione".


Come è stato il rapporto di Bergoglio - uomo dell'anno secondo il Time - con la Capitale in questo 2013?. A Roma, dicono, la sua presenza sembra fare bene. Aiutando a scoprire anche luoghi bellissimi ma meno conosciuti all'estero


Il papa che va a omaggiare la Madonna a santa Maria Maggiore con un adorabile bouquet, o che si reca nella via dello shopping di piazza di Spagna e ne approfitta per parlare di povertà. O che sale all'Aventino per l'Adorazione eucaristica in un convento. Quali sono i luoghi visitati dal pontefice nel suo primo anno di vita da papa?

C'è da premettere, e non è un mistero, che un rapporto speciale di papa Francesco con Roma c'è stato fin dal suo insediamento. Pochi minuti dopo l'habemus papam, il 13 marzo 2013, lui stesso salutando il popolo accorso a omaggiarlo in piazza san Pietro, si è definito "vescovo di Roma", in una sorta di apertura ecumenica alla cristianità non cattolica.

Il giorno dopo, l'occhio delle testate straniere venne puntato su santa Maria Maggiore, un ingresso in sordina nella splendida chiesa ubicata a poca distanza dalla frequentatissima stazione Termini.
Ma non è stato l'unico luogo di Roma che la presenza del papa ha contribuito a valorizzare agli occhi delle testate internazionali.

Oltre ad essersi recato, pochi giorni dopo l'insediamento, a Castel Gandolfo per lo storico incontro con Ratzinger, il papa emerito, nel giovedì santo della Pasqua 2013 la sua presenza ha benedetto anche una periferia come Casal del Marmo, dove ha lavato i piedi di minori reclusi in un istituto di pena.

Ha vegliato per la pace, nel corso di una iniziativa poi sostenuta da diverse personalità pubbliche a livello mondiale, il 7 settembre, sul sagrato della Basilica vaticana.

Ha onorato i santi, il 1 novembre, nello storico e monumentale cimitero del Verano, che davvero varrebbe una visita guidata (e ne vengono organizzate) anche solo dal punto di vista artistico, e il 2 novembre ha invece ufficiato la funzione dei defunti nelle Grotte vaticane.

E invece, il 21 novembre panoramica sulla splendida area dell'Aventino, dove Bergoglio si è recato per uno stupendo incontro di Adorazione eucaristica nel Monastero delle monache camaldolesi di Sant’Antonio Abate.

Visita ufficiale al Quirinale,naturalmente, per incontrare il capo dello Stato Giorgio Napolitano e infine, dulcis in fundo, un bel giro di Roma nel giorno dell'Immacolata Concezione, quando il pontefice è andato a pregare davanti alla statua della Madonna, ricordando l'emergenza dei poveri in uno dei quartieri dello shopping deluxe della Capitale.

Di pochi giorni fa anche la notizia curiosa che c'è un motivo in più per visitare il Museo delle cere di Roma, e cioè la possibilità di visionare la riproduzione del pontefice, ricreato con molta cura dai tecnici della struttura.

Bergoglio ha d'altronde portato di sicuro in dono alla Capitale una bella risalita delle presenze turistiche, come hanno evidenziato numerosi giornali e come abbiamo riportato in passato.

Un incremento dei visitatori che non si è avuto solo in occasione dell'insediamento del successore di san Pietro, ma è atteso (si parla di milioni di presenze) per la beatificazione, il 27 aprile, di papa Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, come riporta il Washington Times.

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