Gita fuori porta: a Morlupo per la Sagra della salsiccia


Ma secondo voi, in questa metà autunno, poteva mancare una sagra della salsiccia come si deve? No, appunto, perciò questo fine settimana andiamo a Morlupo, per presenziare alla 42esima Sagra della Salsiccia. Un appuntamento ormai quasi istituzionale, che coniuga la buona tavola a eventi religiosi, culturali, di musica e di spettacolo.

Grande protagonista dell’iniziativa, comunque (e non poteva essere altrimenti) la ‘sarcicciata’: migliaia di questi succulenti prodotti del maiale saranno cotti a ciclo continuo, dalle 15 del sabato alle 22 della domenica, sull’enorme brace di legno di quercia sistemata in piazza Diaz e il piatto sarà innaffiato da ottimo vino locale.

La kermesse, che quest’anno è organizzata dal nuovo direttivo della pro-loco di Morlupo, costituito da una coalizione di associazioni, è molto famosa in tutta la regione, e via via ha ospitato corse di cavalli, tombola e fuochi d’artificio. Nel programma del 2010, spicca la passeggiata di sabato pomeriggio alla scoperta delle chiese di Morlupo e, di seguito, la processione della Madonna del Rosario, con relativa benedizione degli stand.

Le chiese del paese, in effetti, sono davvero interessanti: innanzitutto la Chiesa di San Giovanni Battista, che si trova nel rione Mazzocca e risale al IX secolo; la Chiesa di S. Maria Assunta, del XIV secolo, che sorge all’esterno del castrum, sulle pendici di un colle dove una volta c’era un piccolo borgo e ora il rione omonimo, completamente inglobato nella ristrutturazione ottocentesca dell’area.

Infine, il Convento di S. Maria Seconda, il cui nome ufficiale è Santa Maria delle Grazie. Si trova poco oltre il cimitero comunale e risale al XIII secolo, quando fu edificato dai Francescani sul luogo di un antico romitorio dei Frati Clareni, del quale resta come unica traccia l’affresco nella parete destra della chiesa.

Ma di Morlupo, come al solito, facciamo anche un po’ di storia: la sua origine è molto antica e a dimostrarlo sono i ritrovamenti di alcune catacombe cristiane del IV-V secolo, segno che già l’area era popolata da nuclei rurali e piccole fattorie agricole.

In seguito, nel Medioevo, il territorio fu assegnato ai Benedettini e, sotto il Pontificato di Niccolò III, il castello fu ceduto agli Orsini. La struttura originale andò distrutta nel 1433: quella che potete ammirare dal vivo è del 1598.

Il possedimento, passato di mano in mano ai Colonna e poi ai Borghese, fu teatro di due importanti eventi storici: nel 1763-64 la carestia di grano che si aggravò con il sopraggiungere della malaria che uccise oltre cento persone; nel 1798, con la caduta dello Stato Pontificio e la costituzione della Repubblica Romana, Morlupo divenne sede di un cantone della Repubblica da cui dipendevano 16 Comuni limitrofi.

Foto | Flickr

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