Natale a Roma 2010: Siamo già all'addobbo, mio (povero) Dio!


Come camminando in una ghost town del Far West. Di notte, da solo, tira un vento invernale di fine ottobrata romana. Mancano solo le balle di fieno che ti rotolano accanto. Ti senti osservato, perché sai che da qualche parte li vedrai spuntare, inesorabili, carichi, pronti a tutto.

E quando pensi che forse anche per questa sera te sei ancora sfangata, eccoli: Gli addobbi natalizi! La vetrina che gronda porpora rossa, candele, renne, babbi, angeli e lui, il Moby Dick del Natale, un grande abete bianco di ceramica, infiocchetato. Tavola imbadita nel tripudio del lusso e del prossimo lungo periodo si scofanate e consumo. Crisi permettendo.

A due mesi dalla notte nella stalla al freddo al gelo, ecco il primo negozio del Forcone (altro che Tridente) a vestirsi per la festa. Fornari&Fornari a via Frattina. I pastori con le pecorelle sulle spalle verranno a scegliere il sottopiatto d'argento per la cena frugale. Magari ci faranno un salto i Re Magi, dopo, ai saldi.


Intanto comunque il conto alla rovescia è scoccato. Il nostro destino segnato. Le passeggiate diventeranno tour infernali in folle folli. E già incontreremo da domani compratori intelligenti, quelli che fanno i regali adesso, e te lo dicono mentre torni dal lavoro, stanco ma felice, che siamo ancora in autunno. Prepariamoci alla guerra.

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