Roma boccia qualità della vita, pulizia, trasporti, servizi

I romani bocciano la qualità della vita, la pulizia delle strade, i trasporti, e forse anche qualcosa di più, di quanto emerge dalla Relazione annuale sullo stato dei servizi pubblici locali e sull’attività svolta del 2013.

La qualità della vita a Roma è lontana anni luce da quella che sfavilla sulle cartoline della città eterna bramata dal mondo intero, e chi ci vive non ha alcun bisogno di incorniciare la foto scattata dall'ultimo dossier dell'Agenzia controllo e qualità servizi pubblici locali, che in base ai dati raccolti da 2mila interviste telefoniche di un campione rappresentativo, nello scorso marzo, registra un calo di indice di gradimento rispetto al 2012, ma si attesta ancora su soglie di sufficienza.

Un calo che affossa il servizio insufficiente e inefficiente dei trasporti, le strade sporche, premiando cultura e acqua, anche perché non contaminata.

Utenti che hanno bocciato il servizio dei trasporti con un 5,9, ma probabilmente solo perché rientrano tra il 52,8% dei romani che preferisce usare il mezzo di trasporto privato, altrimenti la rete di trasporto pubblico sempre in ritardo, ferma, deviata, in sciopero e in cantieri costosissimi, non avrebbe 'promosso' il servizio di bus e tram con 4,9, quello della metropolitana comunque dotato di una 'rete troppo breve' con un 6,5, dei taxi con un 6,3. Valori altini a confronto con la realtà del quotidiano.

L'altro girone infernale dei servizi non poteva non notare e annusare la pulizia delle strade (4,3); soprattutto per chi si avventura nella Terra dei Fuochi di baracche abusive e giacigli di fortuna, che impreziosiscono ogni angolo di città, dal III Municipio a quello che finisce sul Litorale, come la schiuma.

La generosità degli intervistati riguardo all'indice di gradimento del servizio dei rifiuti fermo al 5,6, fa sorgere il dubbio che qualcuno abbia dimenticato Malagrotta, i rifiuti ancora poco differenziati, i problemi con Ama a fronte di bollette sempre più care, in attesa di nuove tasse.

Bene la cultura con il Palexpo che ha ricevuto 7,9, l'Auditorium e i Musei comunali il 7,8, le biblioteche 7 e il Bioparco 6,9, sufficiente anche per le farmacie comunali con 6,8, gli asili nido con un 6, i il settore del sociale (6,4) soprattutto per tutti quelli che ne usufruiscono senza averne diritto, molto meno per tutti quelli finiti sulle soglie di povertà che non ci riescono.

Dati appena vicini alla sufficienza o di poco sotto, ma forse solo perché si fermano allo scorso marzo, poi però devono fare i conti con la triste realtà del quotidiano, che oggi viaggia a targhe alterne, domani pure, si prepara ad un nuovo sciopero del trasporto pubblico, e chissà quanti altri, occupa scuole e guarda marciare su Roma, studenti, lavoratori, disoccupati, malcontento di ogni genere.

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