Incendio a Piazza Vittorio: anche la Polizia è "razzista"?

Flickr: GabuchanQuante volte abbiamo parlato di immigrazione e integrazione, nel corso del 2006? In varie occasioni, direi, e voi stessi lettori siete sembrati molto attenti all'argomento. Pare però che anche con l'anno nuovo ci tocchi parlarne.

Lo spunto viene ancora dalla cronaca, e più precisamente dal rogo in un appartamento di immigrati a Piazza Vittorio che ha causato la morte di una donna e di un bambino di 10 anni, entrambi bengalesi.

Anche se - più che al singolare - dovremmo parlare di "spunti", al plurale. Come ad esempio le cause non ancora chiarite dell'incendio (che ondeggiano dal "corto circuito" ipotizzato dalle forze dell'ordine, alle accuse dell'altro figlio della vittima che punta il dito contro un'italiana); o ancora, le condizioni degli immigrati (a Roma e non solo) costretti spesso a condividere un piccolo appartamento in 15 o più persone, in condizioni disagiate.

La cosa che più mi ha colpito - e non solo me, a quanto pare - sono però le polemiche nate attorno alla carica della Polizia contro un centinaio di manifestanti riuniti per esprimere la propria solidarietà alle vittime. Anche qui, versioni contrastanti: fonti vicine alle forze dell'ordine parlano di una azione di contenimento per una manifestazione non autorizzata (i partecipanti si sarebbero rifiutati di sgombrare la strada, dove ostruivano il traffico, e sarebbero stati spinti sul marciapiede); dall'altra parte si descrivono invece una serie di cariche immotivate, che avrebbero causato una quindicina di feriti.

Chi abbia ragione, quello non so dirlo. Mi viene però da pensare agli Stati Uniti e ai pestaggi di persone di colore da parte delle forze dell'ordine. E mi chiedo: anche in Italia c'è questa disparità di trattamento fra italiani e stranieri? Gli immigrati vengono visti con pregiudizio anche da chi tutela la legge? E soprattutto, è giusto che sia così?

Voi che ne dite?

foto | Flickr

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