Un caffè a Roma? più caro da Novembre

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Dall’aroma sprigionato dalla moka gorgogliante di mia nonna la mattina presto, a quello che entrava in ogni poro quando da bambina entravo nel bar dei miei genitori, potete immaginare quanto siano potenti le basi della mia ‘devozione’ al caffè.

Devozione e passione che non tollerano brodaglie che dell’ambrosia nera non hanno neanche il colore, aromi di bruciato, baristi incapaci e prezzi indecorosi, che dal primo novembre rischiano di aumentare di nuovo, come al solito in modo eterogeneo visto che nonostante i listini delle associazioni il prezzo del caffé nella capitale è ormai libero già da due anni.

All’orizzonte un ulteriore rincaro del 40 per cento all’origine del prodotto (chissà se dipende dagli aumenti dei salari di chi lavora nelle piantagioni), aggravato dal costo del trasporto, che si ripercuote sul prezzo all’ingrosso fornito dai torrefattori romani ai bar della capitale, fino all’ultimo anello della catena, la tazzina di caffè che arriva sul bancone.

Mentre arrivano a destinazione le lettere con gli aumenti del torrefattore, qualcuno avanza l’ipotesi di ritoccare solo i prezzi dei caffè serviti al tavoli mentre la maggioranza cauta riflette, perché la tazzina di caffè che ormai costa tra i 70 ed i 90 centesimi, potrebbe tranquillamente aumentare fino a 20 centesimi, sfiorando o superando quel tetto di 1 euro, già abbondantemente superato da alcuni bar della capitale.

Una figlia di baristi che ha lavorato e fatto caffè in un bar per anni, sa bene quanti siano i fattori che incidono sul risultato ed il prezzo di un ‘piccolo miracolo’ che richiede la giusta dose di cure, passione, talento .. e onestà.

Come fanno tanti bar a mantenere ‘onesto’ il prezzo del caffè rispetto a certi spropositi, a parità di affitti e tasse (suolo pubblico, illuminazione, tende, insegne ..) e aumenti che pure variano da zona a zona?

Chiedetelo al vostro barista, soprattutto se è di quelli che ogni giorno per il vostro buon caffè continuano a farvi pagare un prezzo onesto, rispetto a quello venduto a poca distanza. Il mio con 70 centesimi accompagna un buon caffè a cortese buonumore, il balsamo migliore per il corpo e lo spirito. Il vostro?

Foto: Flickr

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