La Tana della Lupa: Tutti a braccia conserte...


Solo a Roma succede. Solo in questa piazza la pazzia spiazza sempre tutti. Insomma qui è inutile ripetere le stesse cose ogni volta. Quando Spalletti si rese conto che quel magico gruppo gli era ormai avverso, mollò il progetto, con la sua consueta dignità. La squadra era sul baratro. L'arrivo di Claudio Ranieri non fu salutato con grande entusiasmo.

Eppure il testaccino, serio e con la testa sulle spalle prese in mano quella banda, e la rese una legione, compatta e convinta. Certo fortunata, perché la fortuna aiuta gli audaci. Dopo un avvio a singhiozzo (ricordate le polemiche?), un rullino impressionante, uno scudetto sfiorato per un fischietto muto. Clavdio indovina tutto, prende rivincite con tutti. Roba da matti.

Poi. Già a fine stagione (finale Coppa Italia) qualcosa cambia nella testa di Ranieri che comincia a sbagliare formazione e cambi con la stessa puntualità con cui prima invece li azzeccava. Passano le vacanze, e dopo una preparazione che fa ora discutere tutti (insistere che non c'è un problema fisico è patologico, appunto) ecco la nuova stagione che inizia nel peggiore dei modi.

Io ci metto pure un mercato sempre schizofrenico (nonostante la perla di Borriello). L'ansia di non ripetere quel sogno miracoloso serpeggia subito, ma l'inanellamento di boiate tecnico-tattiche è inquietante. Quasi paradossale. L'unico zero a zero che si converte in una vittoria nell'antica zona cesaroni è l'invenzione di Vucinic con l'Inter. Da autentico pazzo.

Il resto sono solo figuracce. In Europa non ne parliamo. L'ultima umiliazione con gli svizzerotti è stata spaventosa. Ieri mattina a Parma la tragedia assume i contorni della commedia. Ranieri sembra posseduto.

Litiga con Burdisso. Toglie Totti (come sempre il parafulmine di tutta Italia, chissà perché anche senza il nonnè, non si portano a casa i punti) e ci può anche stare, se vuoi difenderti (Simplicio, che poi lo vedremo davanti in cerca di gloria..). Poi toglie l'unico che quando accelera salta l'uomo, Vucinic, dopo pochi minuti, perché svogliato (?) per mettere Baptista, il "volenteroso"?

Ma non è finita, la squadra trova un minimo di equilibrio almeno a destra dove Cicinho pur sbagliando molto almeno sale e non lascia Cassetti a fare inutili vasche avanti e indietro. Bene, via anche lui per il povero Stefano Okaka. Ci si ritrova così con 3 punte boe che ormeggiano nel nulla e manco si passano la palla.

Il Parma in ginocchio potrebbe vincere e non ci sarebbe scandalo, anzi. Ma il triplice fischio ci salva e sentiamo l'unico che parla (Pradè, a ridaje con i silenzi stanchi) persino consolarsi per il punto il trasferta. Intanto la Lazio vola lassù correndo più tutti (e sì, se nessun collega annida sto nido tocca a scriverlo a me, l'unica che non vola è quella povera acquila). La follia troneggia su questo piccolo campionato, su questa grande città.

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