Colonnine anti sosta selvaggia come funghi - La rivincita dei romani in lotta con i "bacarozzi de fero"


In principio furono le colonnine di via del Boschetto. Poi arrivarono quelle di via Urbana. Ora, come tanti funghi, si sono moltiplicate in decine di zone della Capitale: dall'area tra Campo de'Fiori, Corso Vittorio e via Arenula, passando per largo dei Calcarari e via della Rotonda, a due passi da largo Argentina, fino a piazzale Ippocrite, via Pavia e via Lorenzo il Magnifico. Parliamo dei cosiddeti parapedonali antisosta selvaggia, in altre parole colonnine in ghisa per evitare l'invasione dei Bacarozzi de Fero...

Finalmente una buona notizia sul fronte della lotta contro la sosta selvaggia. Le avete viste? Il centro di Roma sembra invaso da queste colonnine, e dove sono state installate le auto in sosta sembrano diminuite. Lì dove i vicoli diventavano budelli stretti da carozzerie colorate, lì dove i marciapiedi erano terra di conquista per scooter e bacarozzi de fero, ora ci sono decine di parapedonali allineati che permettono ai pedoni di camminare tranquillamente senza vedersi la strada sbarrata da mostri su 4 ruote.

Bene così. Ora, però, ci aspettiamo un'accelerata per la protezione, non solo dei marcipeidi, ma anche delle isole pedonali, una nostra vecchia fissazione... Purtroppo, nonostante le tante rassicursazioni del delegato per il Centro Storico, Dino Gasperini, ancora nessuna colonnina è apparsa a piazza Navona. Attendiamo impazienti, non tanto fiducisosi. Segue una gallery di parapedonali.

Foto delle colonnine parapedonali di Roma

Foto delle colonnine parapedonali di Roma
Foto delle colonnine parapedonali di Roma
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Foto delle colonnine parapedonali di Roma

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