Roma arDente: Mentelocale a Monteverde

Carne o pesce, qui avete solo l'imbarazzo della scelta... e una romantica vista sulla ferrovia

“Mangiare è uno dei 4 piaceri della vita, quali siano gli altri 3 nessuno ancora lo sa…”. Io un’ideuzza ce l’avrei e scommetto anche voi, comunque questa è la filosofia del ristorantino di cui vi parlo quest’oggi e che campeggia chiara e forte anche sull’home page del loro sito web.

La proprietà di Mentelocale è di 3 soci, ma mi preme innanzitutto spendere due parole sulla location che è davvero originale e da vedere secondo me, tanto è vero che non è il primo ristorante che la occupa… e auguriamogli lunghissima vita! In pratica si tratta di un locale articolato in più ambienti cui accederete scendendo una scala in qualche modo sospesa sui binari in uscita dalla stazione di Trastevere, proprio dove in tempi di pasoliniana memoria sorgeva il ferrobedò.

Non so se sono riuscita a incuriosirvi a sufficienza, comunque anche l’interno è molto curato, tutto in legno e in stile chic un po’ retrò, anche se a dire il vero è stato in gran parte ereditato e lasciato così dalla precedente gestione argentina. Il menu, invece, è completamente nostrano, e spazia da specialità di carne al pesce, con una leggere predilezione per quest’ultimo, mi sembra.
È così che mio marito si fa tentare da un bel piatto di alicette marinate, ma io non lo seguo e preferisco la mortadella alla griglia servita su un letto di rucola e con una riduzione di aceto balsamico: un piatto abbondante che – vi assicuro – farà venire l’acquolina in bocca anche a chi normalmente fa fatica a mangiare!

I primi ci deludono un po’ perché troppo ‘pannosi’: sia i miei tonnarelli al tartufo, fatto che poteva anche essere prevedibile, ma non così la carbonara di mare di mio marito che continua ostinatamente a preferire il pesce (d’altronde era un venerdì con il pescato fresco, chiamalo scemo). Io non l’ho potuta assaggiare, ma da quel che ho capito non ha apprezzato il taglio del pesce troppo grossolano e alla fine la sua sentenza è stata: ne ho assaggiate di molto migliori!
Il secondo lo dividiamo ed ecco che io capitolo alla frittura di pesce. Peccato che proprio l’unico piatto scelto in comunità sia scarso e poi ad essere pastellati e fritti siano solo i calamari, mentre i gamberi sono appena saltati in padella con aglio e prezzemolo, orrore! Che si siano sbagliati? Il dessert che ordino alla fine, però, è in grado di risollevare da solo l’intera cena e anche di far resuscitare più di un morto: il classico tortino dal cuore caldo, ma al cioccolato bianco e con una generosa spolverata di granella di nocciola! Il mio palato non lo dimenticherà tanto facilmente!

Alla fine con qualche calice di bianco e tanta acqua il conto non è esattamente regalato: 80 euro! Eppure l’esperienza nel complesso è stata positiva, anche se ho confermato una mia vecchia idea: mai sedersi accanto a un tavolo numeroso, specie (ma in genere lo si scopre in itinere) se vi sono seduti amici o conoscenti del proprietario: da loro, infatti, è sempre venuto lui in persona, per così dire con i guanti bianchi e a noi… ha rifilato la cameriera un po’ rimbambita! Pazienza…

Foto | mentelocaleroma.com

Mentelocale
Circonvallazione Gianicolense, 69
00152 - Roma
Tel 065809734
www.mentelocaleroma.com
mentelocaleroma@gmail.com

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