Nuovo protocollo sui cortei a Roma: manifestazioni a giorni alterni?

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La prima cosa che va sottolineata è la fretta. Se quindici giorni fa vi avevamo parlato di un incontro con il Prefetto in cui il sindaco Alemanno chiedeva di discutere con associazioni e i partiti, la situazione è precipitata anche in vista dell'imminente sciopero del 22 ottobre prossimo.

Piglio risolutivo del primo cittadino in una dichiarazione dell'altro ieri: "Da questa mattina ci rimettiamo in movimento. Raccogliamo il lavoro che ha fatto il prefetto e faremo gli ultimi incontri. In settimana una decisione deve essere presa". A quattro giorni da uno sciopero che - probabilmente - paralizzerà la Capitale? Meglio tardi che mai...

Vediamo le proposte (che entrerebbero in vigore in via definitiva a breve). Il Campidoglio propone due circuiti: uno per le manifestazioni itineranti e uno per i sit-in. I percorsi individuati per i cortei invece, sono cinque: da piazza della Repubblica a piazza di Porta S. Giovanni. Da piazza della Repubblica a piazza Madonna di Loreto. Da piazza della Repubblica a piazza Bocca della Verità. Da piazza dell'Esquilino a piazza Bocca della Verità e da piazza Bocca della Verità a piazza Navona.

Questi percorsi sarebbero però disponibili solo il giovedì, il venerdì pomeriggio, il sabato, la domenica e il lunedì mattina. Negli altri giorni i cortei dovrebbero invece seguire solo l'itinerario che va da Piazzale dei Partigiani al Circo Massimo. Per i sit-in invece sono 8 i luoghi proposti: piazza Bocca della Verità, piazza del Campidoglio, piazza SS. Apostoli, piazza della Repubblica, Circo Massimo, piazza Farnese, piazza Navona e piazza del Popolo (oltre alle sedi istituzionali coinvolte nelle proteste).

Rimane la questione più spinosa. Quella del contributo chiesto a partiti e sindacati per garantire la sicurezza. Alemanno insiste, anche se precisa che dal 'balzello' verranno escluse: le manifestazioni politiche di rilevanza nazionale, quelle indette dai sindacati in occasione di scioperi generali, le manifestazioni studentesche , il 1°maggio e il 25 aprile. Tradotto: chi ha i 'numeri' (è il caso di dirlo) può protestare gratuitamente - e costituzionalmente, ricordiamolo. Chi si fa carico di una protesta 'minore', paga per la sicurezza del corteo. Intanto un umile consiglio: attrezzatevi per i prossimi scioperi, ché non si sa mai...

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